martedì 11 ottobre 2011

[Tipo-Rece] Psycho Pathia Sexualis


"Qualcuno deve pur fare il lavoro sporco" [Jeorge Vacca - Topolin Edizioni]

Quando Miguel Angel Martin incontra Jeorge Vacca a Barcellona, aveva appena pubblicato questa sua opera controversa e tagliente. Psycho Pathia Sexualis era presentato al Salone Internazionale del Fumetto, proprio a Barcellona e l'autore, quel giovane M. A. Martin, aveva appena ritirato il premio come miglior autore rivelazione. Jeorge Vacca, che di fumetti con la sua Topolin Edizioni se ne intende (ma non troppo di libertà di espressione in Italia), parla con il giovane autore e insieme trovano l'accordo per la pubblicazione dell'opera anche in Italia.

E' l'aprile 1995 e le copie di Psycho Pathia Sexualis sono state stampate. Cioè, erano quasi stampate. Erano in fase di stampa, diciamo che ne erano state stampate alcune. Il tribunale di Cremona, come avrebbe dovuto, riceve le copie di rito per la messa in distribuzione dello stesso, da parte dell tipografo, ma anzichè dare l'ok alla distribuzione, ordina il sequestro immediato di tutta la tiratura. "Alcune un cazzo" pare abbia aggiunto. Tutte.

Psycho Pathia Sexualis non vede mai la luce, non viene mai distribuito.
L'editore, Jeorge Vacca, in ordine sparso, viene accusato di pubblicazione e spettacoli osceni, pubblicazioni a contenuto impressionante o raccapricciante, offesa al pudore, pornografia minorile e commercio, e sosta in zona regolamentata senza esporre il regolare grattino. Inoltre, ha anche un cognome di merda.

A Jeorge Vacca viene prima respinto il ricorso fatto per il dissequestro dei volumi,  poi viene condannato perchè colpevole, poi viene assolto perchè il fatto non sussiste, poi ricondannato perchè colpevole, poi vince una dozzina di agenti Digos nel monolocale tipo I Tre dell'Operazione Drago che fanno il culo a Dolce Remì, poi viene estratto per farsi una vacanza di un mese e dieci giorni di galera, poi un bel verbale per qualla cazzo di macchina parcheggiata a minchia, per poi essere assolto perchè il fatto non sussiste.
Inoltre, pare che fosse colpevole perchè il fatto non sussiste. Valli capire.

Alla fine, ma fine eh, vince il bene, e quindi la pedopornografia stando al tribunale, e Psycho Pathia Sexualis viene dissequestrato. Nel frattempo si è fatto il 2001.
A sostegno dell'editore e in contrasto al delirante modo di agire della giustizia italiana, diversi autori hanno dato spontaneo appoggio al Vacca, con degli scritti che peraltro trovate all'interno del volume. Il volume in questione però non è della Topolin Edizioni, ma della Purple Press.





Cazz'è successo? Niente. Solo che Jeorge Vacca fu solo il primo degli editori in Italia di Psycho Pathia Sexualis, fu il precursore, il pioniere, quello che ci mette i soldi e generalmente la prende nel culo, per intenderci. Il volume di cui parlo è pubblicato dalla Purple Press e lo trovate nelle librerie specializzate e a casa di qualche PM.

Dopo 6 anni di sequestro, anche se il tam tam tra gli organi di stampa pubblicizzò in un certo modo l'opera e quindi la conseguente vendita, il danno era ormai fatto e alla Topolin Edizioni non restava che contare le botte prese e crogiolarsi sul fatto che Jeorge Vacca rappresentò l'unico caso di detenzione in Italia avvenuto a seguito di una pubblicazione cartacea. Che culo.

La lettura di Psycho Pathia Sexualis è forte e per stomaci forti, ed è importante perchè rappresenta un pezzo di storia del fumetto, ma anche dello stato attuale della società italiana e delle sue leggi, che all'epoca dei fatti ancora non avevano nel mirino leggi assurde come la legge bavaglio, ma che comunque già limitavano fortemente la libertà d'espressione a causa di una cattiva interpretazione dell'opera.
L'idea di base di Miguel Angel Martin è infatti quella di allontanare il lettore dalla pratica di ciò che si racconta, storie di violenza esplicita, amorale e raccapricciante, a volte pedopornografiche,  annullando completamente l'istinto umano di emulazione, lasciando nel lettore solo il disgusto per ciò che si legge. Un pò quello che il cinema serbo ha voluto provare con il film A Serbian Film.

Di Miguel Angel Martin in Italia sono state pubblicate altre storie, una di queste è Brian The Brian di cui ho già avuto modo di parlarvi.
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5 commenti:

Dr.Manhattan ha detto...

Ciao Hulk, bella rece e complimenti per il blog.
Ne approfitto per una comunicazione di servizio veloce: in coda al tuo blogroll c'è un link all'antro atomico. Ti ringrazio molto, ma il link è questo:

docmanhattan.blogspot.com/http://docmanhattan.blogspot.com/

Non essendo chiaramente un indirizzo esistente, mi riempie di segnalazioni d'errore la pagina dei webmaster tools di gugol. Lo puoi eliminare o dargli una sistemata? Grazie mille! Il doc

HulkSpakk ha detto...

Ciao DRManhattan,
credo di aver sistemato, se ci sono altri problemi dimmelo ;)
Grazie per i complimenti, poi se vuoi ricambiare il link nel blogroll te ne sarei grato, in caso contrario va bene lo stesso :P

[emo] ha detto...

uno dei fumetti più pallosi che abbia mai letto

HulkSpakk ha detto...

@emo: il fumetto non è un capolavoro, ma alcune delle brevi storie sono davvero molto forti. E comunque l'importanza del volume è storica, non tanto contenutistica.

giorgio ha detto...

Il fumetto è un capolavoro...Il contenuto e la forma sono equilibrati al massimo nel descrivere l'inferno del XXI ancora lontano quando il fumetto uscì (una previsione di tutto il male a venire di oggi?). Io possiedo l'edizione della Topolin, con le vignette nel loro formato grande, ed è sempre un colpo al cuore...Grande M.A.Martin e grande Jorge Vacca!