sabato 13 agosto 2011

Alastor vara il reso alle librerie specializzate (?)



QUI proponevo un'intervista a Daniele Piccapane (Alastor) per capire se Alastor avrebbe avuto dei cambiamenti se i diritti DC Comics fossero passati a tizio anzichè a caio. Ora che è venuto fuori che i diritti li ha presi la GOEN con l'etichetta LION, curata da Lorenzo Corti (aka preacher) vorrei concentrare l'attenzione su un aspetto distributivo che è venuto fuori in questa mini-intervista.

Daniele dice:
In ogni caso Alastor cerca da sempre di avere un servizio quanto più ampio possibile proprio per protezionare i suoi clienti indipendentemente dalle evoluzioni del mercato. Ultimamente, ad esempio, stiamo portando avanti il definitivo allargamento della possibilità di resa totale da parte vostra, simil librerie di varia, riproponendone le condizioni. Già alcuni editori da noi rappresentati hanno dato il bene placito e stiamo definendo i particolari per attuare il progetto. Speriamo che alla fine l'adesione da parte degli editori sia ampia. Siamo inoltre prossimi al varo dela nuova struttura informatica che ci consentirà di poter finalmente dare l'addio ai nostri "obsoleti" programmi informatici. In più, come già da Pasquale premesso, ci stiamo riorganizzando per dare un servizio sempre più personalizzato, con la creazione di figure che accompagneranno il cliente nell'iter di scelta del materiale da ordinare con maggiore consapevolezza... Insomma tutto questo per confermare che l'assetto distributivo è per noi fondamentale e che comunque, indipendentemente dalle evoluzioni del mercato, il nostro primo impegno è quello di salvaguardare la nostra rete.

Oggi a proposito di questo ho chiesto chiarezza sul discorso "reso" e su quali siano gli editori coinvolti ed è venuto fuori che:


Per il nuovo corso abbiamo avuto delle adesioni ma preferiamo, per correttezza, attendere la formalizzazione prima di diramare nomi con certezza.
Quello che ti posso dire è che ci stiamo lavorando davvero perchè crediamo molto a questa cosa, come del resto testimoniato dal fatto che, laddove possibile, abbiamo sempre caldeggiato proposte di questo genere (vedi il 5% di resa che pratichiamo annualmente già ora).
Ovviamente la parte più propensa degli editori alberga tra quelli che già da tempo lavorano in varia, sebbene non tutti siano convinti. Resta poi da stabilire se il materiale coinvolto si limiterà a quanto già proposto in varia o se coinvolgerà l'intero catalogo e se ci saranno ulteriori adesioni, al di fuori degli editori del circuito librario.

Spero che per la ripartenza settembrina le basi per questa operazioni siano state gettate e si possa partire con quest'esperimento.
Senz'altro questa è una notizia importante per i librai specializzati, quando e se si dovesse concretizzare, che permetterebbe loro di muoversi meglio nelle scelte di acquisto del materiale da portare in negozio, ma anche per i lettori che in questo modo avrebbero l'opportunità di vivere la propria libreria specializzata di riferimento, in maniera diversa, con un'esposizione e una completezza di titoli più attuale e relazionata al gusto del momento.
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1 commenti:

Enlil ha detto...

C'è un errore nella premessa dell'articolo. I diritti DC non li ha presi la RW (per ovvi motivi), ma Alastor, che si serve di RW per presentarli in veste di editore.
Resta il fatto che: prima c'era un editore miliardario (la Planeta con un fatturato di circa 8 miliardi di euro); ora ci sono due aziende, Alastor e Pegasus, che insieme assommano un fatturato di appena circa 10 milioni di euro e un "editore" che pubblica 4-5 manga solo nelle fumetterie. Domanda: chi mette i soldi (tantissimi) che servono per pubblicare le cinquanta e passa serie che la DC pubblica in America? Avremo solo 2 serie in edicola a 6,95 euro ciascuna e per il resto 1-2 volumi da 20,00 euro in fumetteria al mese?
La svolta (quella vera) ci sarà in Italia solo quando i diritti DC finiranno ad un editore vero, affincato da un gigante della distribuzione a livello europeo e mondiale. Per ora, abbiamo tanti albi originali da ordinare e leggere a partire da gennaio 2012.