mercoledì 8 febbraio 2012

Cattive abitudini




A proposito di QUESTO precedente post su Magic Press, la stessa specifica che:

Come ben sapete, fino al volume 3 non abbiamo cellofanato i volumi di Sense., ragion per cui il codice a barre sulla bandella non ha mai dato alcun problema. Si è deciso di cellofanare il volume 4 (così come sono stati cellofanati tutti i volumi appartenenti alla collana Black Magic) soltanto dopo la sua stampa e quindi il codice a barre col prezzo è rimasto dove è sempre stato, ovvero sulla bandella. Nostro errore, chiediamo scusa.

E vabè.
Oggi i librai ricevono la comunicazione che segue, e come purtroppo è consuetudine nel nostro settore, solo dopo aver informato i lettori, segno (parer mio) di poca professionalità e poco rispetto del partner commerciale, il libraio. Magic Press comunque è in compagnia, ma ci torneremo più avanti.
Gli editori hanno a cuore, tantissimo, quasi in maniera spregiudicata, i lettori.



Che non c'è nulla di male, sia inteso, solo che poi si potrebbe incappare con una certa facilità in problemi spiacevoli, nonostante le intenzioni siano delle più positive.

Gentilissimi,
durante la scorsa edizione di Lucca Comics & Games, presso lo stand di Magic Press Edizioni sono state presentate al pubblico le nostre versioni deluxe di alcune serie MX impreziosite da innovative sovracopertine metallizzate.
Era nostra intenzione testare il mercato e vedere come sarebbero state accolte dal pubblico. È stato un successo: abbiamo costatato un netto miglioramento della visibilità e della vendibilità del prodotto.
Proprio per questa ragione, dal quarto numero, la serie MX La figlia dell’Otaku sarà in vendita solo ed esclusivamente con le copertine metallizzate, senza variazioni del prezzo di copertina.
Tuttavia, per non scontentare i lettori che hanno iniziato a comprare la serie dal numero uno con le copertine classiche, abbiamo deciso di fornire gratuitamente la versione metallizzata a chiunque ne faccia richiesta anche attraverso le librerie specializzate.
Per questa ragione, chiediamo di offrirci la Vostra cortese collaborazione e comunicarci il numero di copertine che Vi servono per soddisfare le richieste dei Vostri clienti. Vi invieremo
gratuitamente le copertine denominate “deluxe” fino a esaurimento scorte.

Non è la prima volta che un editore cambia un progetto già in corsa aggiungendo delle sovraccoperte. Lo fece anni fa Star Comics con Gundam Origini, quando a partire dal (mi pare) sesto numero fu attuato questo cambiamento. L'editore mandò ai negozianti tramite i distributori una quantità di sovraccoperte pari al primo ordine effettuato degli specifici albi. Tutti i riordini furono evasi senza la sovraccoperta.

Non fu mai presa in considerazione la perdita di tempo recata al libraio che si trovò a lavorare per conto dell'editore in maniera gratuita e imposta. O forse è stata presa in considerazione e si è deciso che chi se ne frega.
La scelta di Star Comics di spedire le sovraccoperte in un secondo momento, incappò poi in un secondo problema, che si presentò quando queste andarono esaurite. Coloro che recuperarono i Gundam Origini dopo il periodo iniziale (così come chi lo va a recuperare oggi) si ritrovarono senza sovraccoperte per i primi sei numeri. I lettori eccessivamente precisi e attenti (mostri creati dagli editori stessi, che nutrono con queste azioni la loro estrema precisione, stimolandoli a dare più peso alla confezione piuttosto che al contenuto) non iniziano nemmeno l'acquisto della serie.

Cosa accadrà con La figlia dell’Otaku stando al comunicato lo si capisce già. Quel "fino a esaurimento scorte" lascia presumere che a questo titolo spetti la stessa sorte di Gundam Origini, una soluzione che vista in prospettiva personalmente non mi piace. Oltre ovviamente al tempo perso recato al libraio a cui per chissà quanti mesi verrà chiesta la sovraccoperta. Perdita di tempo, di risorse ed energie, gestione extra dello spazio, richieste che in futuro resteranno insoddisfatte e il tutto dato per dovuto: disagi regalati a lavoratori che sono completamente estranei all'editore di cui si poteva onestamente fare a meno.

Come dicevo all'inizio, Magic Press non è l'unica che si comporta in maniera poco professionale per quanto riguarda la comuncazione con le librerie.
Panini Comics
non è infatti da meno.
Dopo aver stampato un volume (Soul Eater n° 17) mancando le ultime 3 pagine ha prontamente comunicato dal proprio portale, ai lettori, il problema e la "soluzione". La tiratura intera sarà ristampata e distribuita.
Ancora una volta i lettori vengono trattati da principini e a me torna in mente la domanda della foto qui sotto:



I librai invece vengono trattati come estensioni della propria azienda.
Ecco il comunicato:

SOUL EATER 17
Panini Comics comunica che, purtroppo, per un problema tecnico avvenuto in fase di stampa sono saltate le tre pagine conclusive della storia di SOUL EATER 17.
Una versione corretta dell’albo è già in fase di stampa e sarà disponibile gratuitamente in fumetteria a breve.
Le pagine saltate sono comunque visibilionline qui: http://www.facebook.com/PlanetManga
Tutti i negozi che lo desiderano possono se vogliono chiedere la sostituzione dell’albo a PAN DISTRIBUZIONE per i loro clienti. In alternativa chiunque oltre a rivolgersi ad una fumetteria potrà anche recarsi allo stand Panini Comics in una delle prossime fiere per la sostituzione gratuita.
Nel rammaricarci di questo problema tecnico (purtroppo con l’aumentare della produzione mensile aumentano anche le probabilità di commettere degli errori) cogliamo l’occasione di chiedere scusa a negozianti e lettori per tutti i disagi causati.
Lo staff Panini Comics

E' il loro sito a parlare ed è il 25 gennaio 2012. La comunicazione al libraio arriverà solo cinque giorni dopo, il 30 gennaio. Il libraio che non bazzica i siti che rimbalzano le notizie del fumettoweb, o il sito paninicomics.it verrà a conoscenza della situazione dal cliente, sempre più spesso meglio informato sui fatti, ponendo il libraio in una situazione di imbarazzante ignoranza, nonostante non gli manchi nulla.

Il comunicato inoltre, per come è strutturato, tende a porre l'editore come un benefattore, che "addirittura" corregge un proprio errore, ma niente dà al libraio che deve lavorare quell'errore. E che deve lavorarlo, non solo non percependo soldi, come nel caso delle sovraccoperte Magic Press, ma anche spendendone dei suoi.
E deve farlo in fretta perchè tutto questo ha una scadenza, il 31 marzo 2012.

Per spiegare meglio la questione del soldo che il libraio andrà a spendere (stando a quanto avrebbe deciso Panini Comics) per riparare un danno dell'editore, faccio un copia incolla di una discussione con Daniele Pignatelli, della fumetteria Comic House, nella pagina facebook di  Panini Comics/Planet Manga.

Mi chiamo Daniele Pignatelli e sono il titolare della fumetteria "Comic House" di Sarzana (SP).
Apprendo con un certo stupore che le fumetterie, qualora volessero offrire ai propri clienti il servizio di sostituzione per le copie fallate (sbagliate da VOI) di Soul Eater 17, sarebbero costrette a provvedere a proprie spese alla spedizione dei fallati e alla ricezione delle copie sane.
Per quale motivo, dato che l'errore è dell'editore, dovremmo pagare noi? Personalmente trovo la cosa assurda e, a queste condizioni, come me la pensano in molti. Trattandosi di un errore dell'editore, non vedo come questo debba significare per la libreria, oltre all'oggettiva perdita di tempo, anche una perdita di denaro.
Attendo (spero non invano) cortese risposta.

Al momento in cui scrivo Panini Comics non ha risposto alla domanda.
Anche in questo caso però esistono dei precedenti. Li elenco a memoria:

* Star Comics, nell'aprile 2009, ebbe lo stesso atteggiamento quando decise di sostituire One Piece 51.
* GP Publishing, nel novembre 2009, con Star Comics apripista, ebbe lo stesso atteggiamento quando decise di sostituire Black Museum Springald.
* Panini Comics, nel marzo 2010, ebbe lo stesso atteggiamento quando decise di sostituire Fullmetal Alchemist Gold (entrambe le edizioni) n° 1.

Quando c'è da rimediare ai propri errori, gli editori dimostrano un' eccessiva prostrazione nei riguardi del portafogli del lettore (diciamo all'altezza della tasca posteriore dei jeans, un pò più a sinistra, ecco) e quanto, in sostanza, se ne sbattano del lavoro del libraio, al punto da, ricapitolando:

1) informarlo, forse e quando hanno tempo.
2) dargli dei compiti che non gli spettano.
3) metterlo sotto ricatto morale nei confronti del cliente che il libraio, con il proprio lavoro, ha reso cliente della propria attività.
4) farlo lavorare gratis quando addirittura
5) farlo lavorare facendogli spendere soldi.

o, in sostanza, a prendersi dei meriti che non gli competono.

Ed è una cosa antipaticissima. Veramente.
Vedere che terzi, che nulla hanno da spartire con la propria azienda, diffondono in scioltezza comunicati su quanto tu lavoratore dovresti fare (a volte spendendo anche soldi come abbiamo visto) è una cosa davvero imbarazzante.

In un sistema in profonda crisi, in un paese in profonda crisi, sarebbe meglio avere un pò più di rispetto per il lavoro degli altri piuttosto che una finta passione sfrenata per i clienti degli altri.
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8 commenti:

ro-mario ha detto...

quoto totalmente.

però, a me che sono un'anima candida, resta un dubbio: quale parola sarà scritta, sul muro, dopo "chi te li fa meglio i..."?

Marte ha detto...

Quindi la responsabilità è tutta del rivenditore che non ha provveduto ad effettuare la manutenzione dei macchinari di stampa, così mettendo le case editrici in condizione di spedire abiti fallati? Vergognatevi titolari di fumetterie!

Antani Comics ha detto...

@ Mario: RESI! RESI!

uomoragno ha detto...

@ro-mario

chi te li fa meglio i

TORTELLI

Anonimo ha detto...

Mah,funziona così in TUTTI i campi,mica solo nelle fumetterie.Se in un negozio d'elettronica arriva una spedizione di televisori fallati (cosa che è accaduta),sta ai commessi toglierli dal magazzino (ed eventualmente eliminare e reimballare anche la copia da esposizione)e prepararli per mandarli indietro. Poi,spedizione a parte,non capisco tutta la fatica da parte del fumettaro dove risieda:ti procuri le sovracoperte,se qualcuno te la chiede gliela dai,altrimenti no.Idem le copie fallate.Sul fatto che sia la Panini a dover pagare le s.s ok e non ci piove,ma ai "poveri lettori" di fatto tocca un prodotto imperfetto (mancanza di pagine ccetera),siccome PAGANO hanno DIRITTO ad avere un prodotto perfetto o comunque non fallato. Sono le "rogne" da lavoro,ci sono in tutti i campi ed è inutile lamentarsene.La sola cosa "giusta" del post è che la Panini dovrebbe avere in carico le spese al 100%,per il resto lo vedo come un disservizio al quale il fumettaro,per porre rimedio,non costa assolutamente nulla,se non un poco impegno in più.

HulkSpakk ha detto...

Sarà che funziona così, ma francamente a me la Sony non mi ha mai mandato una newsletters dove mi invitava a recarmi in qualsiasi negozio di elettronica a cambiare il mio 42 pollici. Come dubito che tu abbia ricevuto questa comunicazione PRIMA del negoziante.

Anonimo ha detto...

La questione mi sembra mal posta: il rapporto del cliente è con il negoziante, non con il produttore. Se il cliente acquista un prodotto fallato, lo riporta al negoziante, che ha il dovere di sostituirglielo o rimborsarglielo. Di quello che succede tra negoziante e produttore al cliente non interessa nulla. Parlo proprio dal punto di vista legale eh, se il cliente fa causa al negoziante perché gli ha venduto un prodotto difettoso, il negoziante non può difendersi dicendo che è colpa del produttore e di rivolgersi quindi a lui: è il negoziante che deve rispondere alle lamentele del cliente, e poi eventualmente rivalersi sul produttore.
Tutto questo per dire che è normale che la casa editrice faccia di tutto per rimediare a un suo errore, sarebbe grave il contrario. Chiaro che le spese di spedizione devono essere in questi casi a carico dell'editore, ma a parte questo non capisco la protesta.

HulkSpakk ha detto...

se si pone la questione non sul piano logistico ma su quello legale, il cliente deve presentarsi dal negoziante con uno scontrino fiscale.

Ad ogni modo il post non suggerisce assolutamente l'idea del libraio che se ne sbatte del cliente, ma pone altri problemi, quali come dici tu stesso, le spese di spedizione, o anche la comunicazione.

E' chiaro che se il libraio non sa nulla perchè l'editore ha informato solo il cliente, almeno fino a quando il libraio non avrà informazioni (soddisfacenti o quanto meno non deliranti) questi non potrà che rispondere "puppa" e non per propria scelta ma proprio per mancanza di informazioni.

Inoltre pensa alla tua premessa. "il rapporto è tra cliente e libraio". Appunto.
Che senso ha l'editore che si pone tra noi due? Come tu stesso suggerisci "Di quello che succede tra negoziante e produttore al cliente non interessa nulla".
E invece l'editore dimentica questo e si intromette nella catena "distributore -> libraio -> cliente" di cui non fa parte, e si fa pure il bello.

Quello che vorrei fosse chiaro è che le problematiche sollevate vanno ad incidere sul lettore così come sul libraio, perchè se non si mette in condizione il libraio di fare il proprio lavoro ad avere questo o quel volume massacrato (dall'editore) sarà appunto il lettore.