venerdì 10 ottobre 2008

Recessione e Risparmi, ovvero: la casa che verrà (ma non in questa vita)


Tutti dicono che c'è crisi.Tutti tranne Silvio, che invece assicura che in Italia «non siamo ad oggi in recessione». 
Giustamente. 


Lo vedo io che ho un negozietto da 4 lire che la gente le stesse lire le spende eccome. 
Se fossimo in "recessione" o se vivessimo una crisi reale la gente mica si sputtanerebbe gli euro dietro ai fumetti. 
O dietro alla birra. 
O dietro a ministre diversamente abili. 
O giocando centinaia di euro al Superenalotto, come ho fatto io con il mio fido vicinato: 40 persone, 200 euro di sistema, 5 euro a testa. 
Le cose vanno bene, i soldi ci stanno o la gente non li spenderebbe questi soldi, no?

...

...

...

E invece. 
E invece un giovane X, studia a scuola, si fa 5 anni di elementari, 3 di medie, 5 di superiori, sempre che non venga bocciato prima, poi si iscrive all'università e si spara 6 anni x chiudere la triennale, che è cosa ben risaputa, vale meno del due a briscola. 


Durante questi anni fa lavoretti del cazzo tipo cameriere o cosplay, o se è fortunatA e una bella figliolA, con i giusti agganci, affitterà la propria immagine attraverso una webcam a maschi ingrafati. Come quelli che abitano questo pianeta. Quei 4 soldi che guadagna sa bene che non gli basteranno nemmeno per andare a fare in culo e quindi inizia a spenderseli in stronzate: sigarette, disco, musica, puttane, droga, libri e fumetti.Intanto si cresce e questo giovane X inizia a maturare idee strane sulla vita, sul lavoro, sulla casa, sulla famiglia, e su quella idea di "crisi" e "recessione" che gli avevano inculcato i suoi genitori. Insomma, i suoi genitori gli avevano parlato della crisi come qualcosa di disastroso, per non parlare dei nonni, che hanno fatto e vissuto la guerra. Questi sono quelli con le idee più confuse, è evidente. Le bombe devono averli rincoglioniti. E mica per mancanza di rispetto, eh, è che se questa è crisi, non deve essere così cattiva. Insomma, i soldi per la birra e i fumetti ci sono, per puttane e disco anche, tutto grasso che cola. E poi siamo giovani, facciamo ancora gli studenti, cazzo!  


Finisce la triennale che non ha una lira in tasca, ha un titolo di studi che perde il confronto anche con la Scottex nella legittima gara per pulirsi il culo (essendo la carta igienica + soffice) e ripete l'"operazione studio" per altri 3 anni chiudendo in ritardo anche il biennio post triennale, che vale quanto i soldi del Monopoli edizione con le lire e grafica dell''86, e rispendendo quei 4 miseri soldi che ha guadagnato spaccandosi lo scafandro in stronzate quali beni di consumo di poca rilevanza.


Ora è un uomo senza una lira in tasca e con ben DUE titoli universitari con i quali potrà pulirsi il culo. E riperdere la sfida con la Scottex. 


Il giovane X inizia a pensare che forse non è più tanto giovane e probabilmente non è neanche l'unica X sulla piazza, motivo per cui, se vuole un lavoro inteso come quello che fanno le persone come suo padre (non suo padre nello specifico, che è disoccupato da 4 anni) forse è il caso di iniziare a cercarlo seriamente. 
Dopotutto è un laureato, mica un ignorantello del bronx.


E poi vogliamo darla una piccola gioia a paparino che ha speso tutti questi soldi per farti laureare a Milano quando invece sei di Reggio Calabria? 
Eccheccazzo. 
Prende a cercare lavoro che la laurea dell'università che ha portato a termine gli dovrebbe garantire e si sbatte per altri 2-3 anni, togliendosi intanto anche lo sfizio di un bel Master a Londra, sempre a spese dell'orifizio di papà, che con buona pace della mamma si sta fottendo tutti i risparmi di una vita (pochi a dir la verità) dietro a questa missione impossibile, per puro amore del figlio, fino a che il nostro giovane X si pieghierà all'evidenza e deciderà di fare lavoretti saltuari, i primi che gli capitano a tiro.


Bene.Facciamo ora che questo ex-giovane X di 32 anni laureato in Scienze della Disoccupazione trovi un bel lavoro da precario che a fronte di 8/10 ore al giorno di lavoro gli da una paga da schifo e lo stressa a morire. Facciamo che sia finalmente arrivato il giorno di paga. 


Quest'ex-giovane uomo X sa che con quella busta paga di merda, non potrà mai comprarsi una casa. Insomma, siamo seri, con uno stipendio da precari è già molto che hai i soldi per mettere benzina alla macchina (di papà), le possibilità che la banca ti permetta un mutuo sono pari a zero. E a come vanno le cose di questi tempi, è anche abbastanza una stronzata aprire un conto in banca.

Solo che il nostro ex-giovane uomo X è ancora troppo giovane (cazzo ha 32 anni! Un bambino praticamente) per leggere i giornali, quindi non saprà un cazzo dei casini delle banche che falliscono e che costano uno sbonno e quindi lo aprirà, mandando a fare in culo anche quei 4 euro che prostituendosi ha raccimolato. 

Quest'ex-giovane uomo X non potrà mai comprarsi una casa. 
Non potrà mai avere una famiglia.E' già molto se riesce a permettersi i debiti. 
Se gli capita d'avere un figlio sarebbero state meglio le cavallette. 
Intanto la fidanzata, nelle medesime condizioni, sclerata ben bene anch'ella, gli spacca i maroni perchè stressata pure lei. 

Ora l'uomo X, avrà voglia di risparmiare per l'unica cosa che potrà comprarsi con tali risparmi (una lapida) o se li sputtanerà al gioco, a libri, a musica, a droghe, a viaggi, a puttane, a fumetti, a preservativi, a cene, e ad altre stronzate?


Parlandoci chiaro: nessun poveraccio di queste generazioni avrà mai una casa, a meno che non vinca al supernenalotto o gli schiattiglino i genitori.

Sempre che lui non abbia fratelli e che i genitori abbiano posseduto una casa.



Berlusconi: «non siamo ad oggi in recessione» 10 ottobre 2008.
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11 commenti:

Jack Daniel's ha detto...

Quando leggo o sento parlare di cose del genere, mi sento sempre più contento di aver mollato l'università in tempo e di aver trovato un lavoro... E non sono un ignorantello del bronx :D

P.S.: hai provato il confronto anche tra Diploma di Maturità Scientifica (anche Classica va bene) e fazzoletti di carta di marca sgrausa? Quelli che in pratica ti soffi il naso con la pelle delle mani. Credo vincano lo stesso...

Dani ha detto...

io non c'ho nemmeno pensato di iniziarla l'università...

Thomas Magnum ha detto...

Quoto e sottoscrivo in pieno.
(E capito qui per caso, rimbalzando per blog vari, e qui ci tornerò spesso.)

Mai pensato che - senza fare dietrologia o essere paranoici che vedono cospirazioni ovunque - tutto questo sia semplicemente voluto?

Ai fini di una società orientata alla sola produzione di beni, dopotutto, una persona triste e insicura che spende i suoi pochi spiccioli in intrattenimenti vari non può che far comodo.
E due persone divise spendono di più di due persone che vivono insieme.
E più uno ha paura più gioca ai superenalotti che ogni anno crescono dell'80% e generano un volume d'affari superiore ad una finanziaria .
No, non siamo in recessione, siamo in piena colonizzazione mentale.

Panstorepd ha detto...

Beh se così fosse noi faremmo soldi a vagonate giusto?

Thomas Magnum ha detto...

Beh, dipenda da chi intendi per "noi".
Chi ci guadagna con i milionari, enalotti e compagnia?
E con le sigarette?
E con il "vivi una vita al di sopra dei tuoi mezzi attuali tanto puoi pagare a rate"?

fede ha detto...

No dicevo a max, noi che vendiamo fumetti... era ironico.

Thomas Magnum ha detto...

ah beh, è ironico finchè qualcuno non mette in vendita l'opera omnia di Miller o Eisner a rate...;)

MarcoS. ha detto...

quoto parecchio di quanto detto...e sopratutto comprare la casa? è già tanto se mi posso permettere un frigo con sto stipendio...e meno male che era già dentro la casa che ho affittato insieme a signora lavatrice...se no vai di fame.

Ketty Formaggio ha detto...

In modo più chiaro non avresti potuto dirlo!

Ciao!

ALESSANDRO BONI ha detto...

beh..io ho tre figli e un mutuo. Per ora un lavoro a tempo indeterminato e mia moglie idem (ma mi sento sempre precario ogni volta che va su Berlusconi..oggi piu' che mai)

Ovvio che mi incazzo quando vedo o sento certe cose che non vanno ma alla fine della menata so che la mamma mi ha fatto le braccine. che non posso rassegnarmi nemmeno al cinismo perche' devo rendere conto ai miei figli. Cosi' tiro avanti con un bel sorriso....ma con l'occhio vigile!

cio' che hai scritto e' verissimo e te lo dice uno che e' in mezzo a due generazioni. Quelli prima di me hanno (ri)costruito un mondo dove si vive meglio ma che non ha previsto un effetto lungo da poterne far godere i figli. Quella ricchezza che per quelli dopo di me era scontata ora si sta dimostrando fittizia..che il benessere aveva la scadenza.
Fortuna che ci sono giovani;-) che si accorgono di questa cosa e forse proprio loro sapranno recuperare la situazioni. Sempre se il suddetto cavaliere smette di fare danni come sta facendo ora.

Domanda non pertinente: con due soldi in tasca ci pago la rata di una casa che forse perdero' fra due mesi perche' sono un precario, o mi godo la vita investendo in happyhour tanto chi me lo fa fare di rischiare?

Jack Daniel's ha detto...

Spero fortemente che i Maya quella volta ci abbiano azzeccato prevedendo la fine del mondo per il 21 dicembre 2012. Così non serve nemmeno che accenda il mutuo... Forse è in quest'ottica che tutti si sputtanano soldi e faccia?