sabato 18 agosto 2007

Simu salentini core presciati.


"Simu leccesi core presciati,
sona maestru l'arcu te pratu"
(Bruno Petrachi)


"Se sei un pollo sei un pollo.
Mangi sassi e spesso finisci fritto, lesso ma prima ti tirano il collo.
Sei un uccello e non voli.
Hai le ali che si sbattono come le palle appese a un cazzo quando è in fase di scrollo."
(Dj Gruff)






Certo, come no.
Core presciati.
Provinciali siamo. Anzi, siete.

Siete perchè mi avete rotto il cazzo voi e il vostro mare, il vostro sule, il vostro ientu. Fieri di vivere in un ghetto che vi costringe e lega nell'ignoranza, nel distacco dal mondo esterno. Paesini pieni di vecchi che non hanno altro da fare che vivere sul ciglio del marciapiede aspettando qualche straniero di città, da guardare come Lee Van Cliff fissava quel gringo di Clint Eastwood in Per Qualche Dollaro in Più, ma senza sigaro, pronti a fare questioni se osi parcheggiare sotto quello che hanno deciso sia il loro parcheggio auto.


Lieti di passare ogni singola estate tra dance hall e sagre di paese in paesi grandi quanto quartierini di una città media, così frammentati dal resto della società e pieni di micro organizzazioni da avere una sagra per ogni cosa. Ogni gente del nord che ha posato il culo su queste terre mediterranee si ricorda solo dei Sud Sound Sistem e de lu purpu alla pignata. Abbiamo anche i pasticciotti. Eccheccazzo.


Orgogliosi di spingere avanti fiere di fumetto così ridicole e insulse da essere paragonabili solo all'arroganza e alla presunzione di chi li le organizza e spaccia per fenomeni di costume. Con quelle quattro bancarelle che nella collezione di mio cugino quello piccolo ci sta roba più interessante e con più stimoli culturali. Ogni anno ad aggiungere un +1 alla conta della solita esclamazione: "ma è solo il TOT anno. Dobbiamo dargli tempo...". Come se il tempo avesse mai da solo regalato capacità organizzative a qualcuno. E se sei un pollo, sei un pollo...


Sono stanco dei telegiornali locali che ogni volta che intervistano qualcuno gli senti rispondere "è ora che noi salentini riscopriamo le nostre origini", "qui nel salento lu purpu alla pignata...", "siamo orgogliosi di essere salentini...", "abbiamo il salento nel cuore". Io non ho dimenticato niente e niente devo riscoprire. Questo va oltre l'amore per la terra. Questo è essere rimasti imprigionati in questa terra. Una terra che ogni anno che passa si trasforma solo esteriormente, dove i turisti vengono a vedere quei vecchi alla Jhon Wayne nei paesotti, così distanti dalla realtà da sembrare appartenenti ad un'altra dimensione.


Sono stanco del "eh, si ma il fatto è che qui siamo nel salento..." come giustificazione naturale alla propria incapacità gestionale quando non si riesce a quagliare qualcosa. Tipo le succitate fiere di fumetto. Vi ha mai sfiorato l'idea che siete degli incapaci assecondati a questa stessa incapacità? Vivere nella mediocrità salentina a me non porta orgoglio: mi fa incazzare. Posti dove la cosa più intelligente da fare per sovvertire la necessità insoluta del lavoro è fare la guerra dei bottoni con i propri simili. E non una guerra per il potere o per avere più soldi, no. E' proprio per i bottoni. Per le quisquiglie.


Per le stronzate.


Siamo salentini core presciati.


Ad ogni concorso il tema della prima edizione è lo stesso. Lu mare, lu sule, lu ientu. Non siamo cerebrolesi, conosciamo altre cose. Qualcuno tra noi ha visto anche la montagna, la nebbia e la figa. Una volta tanto un concorso facciamolo su questo, tanto per non essere i soliti stolti da sentire la necessità di gridare al mondo "ehi, noi abbiamo il mare! Abbiamo il vento! Abbiamo il sole!" dando l'impressione di non avere altri argomenti.


Io una volta ho visto una figa. E non m'è dispiaciuto affatto. Facciamolo su questo un concorso.

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7 commenti:

dark0 ha detto...

mai fregato nulla di essere salentino :-P

andrea ha detto...

concordo anch'io sull'ultimo punto: nessuna ha mai fatto una mostra di fumetti sulla figa.
Se la fate vengo ;)

Sade ha detto...

Una volta solo? E poi? hai chiuso gli occhi, non le hai più guardate?
Io no, io sono fuori gioco, appartengo ad un'altra squadra e ne ho visti, di uccelli, molto belli e anche su di loro non sarebbe male fare una mostra.

HulkSpakk ha detto...

quando organizzi la mostra io partecipo volentieri col mio. ;)

Anonimo ha detto...

detto con franchezza,senza cattiveria,e senza alcun rancore:

DATTE FUECU

Roby ha detto...

Cavoli,
ci hai azzeccato in pieno! Però hai scordato una cosa, che tra un po' sorpasserà la somma di "Sule, Mare e Ientu": la "Pizzica". Onnipresente.
recupero della "tradizione": come se in passato si suonasse tutta sta "pizzica"....ma che palle!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao
Sono un "polentone" emigrato al Sud per lavoro e precisamnete nel "Vostro" Salento. In 15 anni ho visto e stò vedendo distruggere dall'incapacità delle vostre amministrazioni, e dal menefreghismo delle persone quanto di bello c'era, lu mare rovinato dalla spazzatura e dall'abusivismo edilizio, lu vientu dalle pale eoliche spuntate come baobab e lu sule riflesso da mille specchi mentre la gente muore per il cancro causato da discariche abusive, per la merda che arriva da Taranto e da Cerano... si hai proprio ragione, solo sagre che si ripetono da anni sempre uguali "Campi città d'arte e cultura" scritta che campeggia sul cartello all'ingresso del paese ma quale Arte ? solo quella lasciata dai nostri avi e quale cultura? io in 15 anni non ho visto molta cultura!!! solo fiere paesane... solo degrado..Quando ho conosciuto mia moglie per scerzare gli dicevo che mi era caduta tra le braccia cadendo da un albero di ulivi mentre tirava noccioli di olive tra Campi e Squinzano sulla salita di Sant Elia tra un po ripartiamo e temo che continuerete a tirarvi noccioli....comunque Vi amo e Vi abbraccio... fate a modo