lunedì 28 maggio 2007

Di sconto in Sconto

Anche oggi una giornata di lavoro.
Abilmente sfuggito a venditori di collane e a protettori di bambini mezzi morti regolati dall'ONLUS, non sono riuscito a scamparla ai famosissimi "Chieditori di Sconti".
Oggi è stata una giornata magra, poca gente pochi soldi e pochi soldi poca birra. Questa carenza di clientela però non ha frenato i Chieditori.
La scheda è questa:

Anni: dai 35 ai 42
Sesso: Maschio
Lavoro: Insoddisfacente
Rispetto per il lavoro degli altri: Nessuno
Letture: Bonelli e in minor (ma crescente) percentuale, supereroi
Segni particolari: taccagno

Il Chieditore di Sconti attua il suo piano con freddezza e disinvoltura. Inizia col prendere questo e quel fumetto, a chiedere il prezzo di questo e di quel Tex, guarda questo e quel mobile, scruta questa e quella vetrina e poi, quando meno te l'aspetti (se sei un novizio), ZAK!, ti arrota questa e quella palla.
Servizio completo.
Chieditore di Sconti 1 Scroto 0.

Il problema del Chieditore di Sconti è che non si rende conto di quanto sia antipatico sentirsi chiedere "mi fai lo sconto?" quando va bene e "fammi lo sconto." quando va male.
Un paio di volte mi è capitato di chiederglielo a un Chieditore di Sconti.
Gli ho chiesto se chiede lo sconto anche quando va a comprare il latte, o quando prende un caffè al bar, o quando si compra un paio di pantaloni nuovi della nike, o quando si beve l'ennesima birra al pub.
Il Chieditore di Sconti ha sempre la stessa risposta: "no, ma questi sono solo fumetti, cosa c'entra?".
Come se vendere fumetti non sia un lavoro. Come se il mio lavoro fosse un passatempo, no peggio, una perdita di tempo.
Così basso è il livello del fumetto che il Chieditore di Sconti resta basito dalla domanda, infastidito dalla risposta ("e quella è la porta") e se stesso nella sua mancanza di rispetto.

Come farebbe una vecchia massaia al mercato delle pulci "trattano" il prezzo di albi con il prezzo imposto, chiedono ciò che è palese ("quanto costa l'ultimo numero dell'uomo ragno con 2,50 euro di prezzo di copertina?". Prova ad indovinarlo, coglione).

Io vorrei che capissero quanto sia deprimente sentirsi "invogliati" a privarsi del proprio margine di guadagno solo perchè i Chieditori, secondo loro, spendono molti soldi. Insomma, è un po come se io chiedessi lo sconto a quella bagascia di tua madre dopo che le do 60 euro la settimana per 3 botte con la sola motivazione che ha l'età di mia zia e il fisico rattrappito di mia nonna, non credi piccolo Chieditore?
Come credi che si senta quella ciucciacazzi di tua madre se gli chiedo lo sconto?
Non credi che possa offendersi?
Bè, mi girano i coglioni anche a me se permetti.

Lo sconto è qualcosa che non è data, non è dovuto.
Lo sconto lo fa il negoziante, quando vuole e possibilmente a qualche faccia simpatica, cosa che manca al Chieditore e cmq, di rado.
Chiedere lo sconto porta sfortuna.
HulkSpakk
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5 commenti:

Marte ha detto...

rubate, non chiedete sconti!

EnricoG ha detto...

sono daccordo con marte...
è più simpatico raccontare al baretto,con gli amici e la ragazza che serve i sanbitter, che avete fregato fumetti per il valore di 130-140euri e che il negoziante vi ha denunciato e poi se n'è vantato per un mese dopo averlo fatto con amici, clienti e conoscenti...
GH!

kiko ha detto...

eggià...
oppure, è meglio andare là, prendersi un fumetto, sedersi su una sedia e leggerselo. poi posarlo, comprarsi una spilletta da 1 euro e andarsene salutando cordialmente...

Kei-chan ha detto...

O_O
Vabbe', capito... evitero' di chiederti sconti...
Non vorrei che ne risentisse mia madre...

HulkSpakk ha detto...

ahahah
maledetto keichan :D