sabato 6 agosto 2011
Ricapitolando
QUI parlavo di dove sta andando il fumetto dal mio punto di vista.
Oggi, a distanza di quasi un anno mi ritrovo a pensarci. Diciamo che il mio punto di vista non è cambiato rispetto a un anno fa, e che la strada ha continuato ad esser dritta e piena di insidie.
Ma nel frattempo sono successe molte cose.
L'arrivo sul mercato di Messaggerie Libri era stato accolto dai negozianti con molta speranza, anche io ero felicissimo all'inizio del subentro di Messaggerie, solo per ricredermi e iniziare una battaglia legale contro la stessa. Touchè.
Oddio, avevo capito che le cose non andavano alla perfezione già da alcuni sintomi abbastanza preoccupanti, ma il mio acume non è sempre brillantissimo, diciamoci la verità.
Le insidie del 2011, dicevo.
Penso alle parole di un collega più grosso di me, Federico del PanStore di Padova, "noto che le nuovissime strategie di marketing consistono nel rendere sempre più difficile l'arrivo dei prodotti nei negozi: Meli le prova tutte per non farti avere la roba, gli editori scelgono improbabili autodistribuzioni che li porta di fatto a non esistere, Planeta si tiene gli arretrati in spagna, altri scompaiono dai cataloghi."
La Magic Press esce dal catalogo Mega e *non* approda su Anteprima. Resta a sè, abbandonando l'esclusiva. Magic Press col tempo sta contattando tutti i librai (o presumo questa sia l'intenzione) ma non ancora tutti hanno ricevuto contatti da questi. Da ciò ne deriva che 1) Magic Press non ha ancora un ufficio alle spalle in grado di gestire la vendita diretta alle librerie e 2) le esclusive con i distributori hanno delle pecche davvero grandi.
Ronin Manga e Kappa Edizioni si fondono, diventano "Ronin Manga Kappa Edizioni" e insieme pubblicano meno di quando erano due entità singole. I loro prodotti e la loro linea editoriale pulita ed elegante, per quanto mi piaccia, pare non convincere il pubblico in target. Dopo il lunghissimo stop editoriale (leggi: pubblicazioni 0) dovuto alla fusione, escono fuori dal catalogo Anteprima e approdano ad Alastor. Purtroppo escono anche dalla lista ordini fornita da PanDistribuzione, quindi se un libraio usa questa anzichè quella fornita da Alastor, resta convinto che l'assenza di pubblicazioni sia ancora in corso. Sarabbe bastato comunicare ai librai i cambiamenti per non creare il problema ma era una soluzione tanto semplice quanto utopistica.
ItalyComics, dopo esser stato spodestato su Anteprima da PanDistribuzione, abbandona il canale fumetterie per proporre tutto il catalogo attuale e futuro direttamente al lettore dal proprio portale. E per farlo sceglie come momento chiave l'uscita di un seriale di George Martin. Su Mega al momento verranno proposte solo le pubblicazioni già esistenti, il resto sarà visibile solo su una rivista online creata e gestista dallo stesso editore. Questo almeno ad oggi. ItalyComics infatti sembra indecisa quando si tratta di intraprendere decisioni editoriali. Come tantissimi altri editori, d'altra parte.
Planeta DeAgostini si suicida e non pubblica praticamente più niente o quasi. Ogni mese circa 12 pubblicazioni di cui mediamente solo 4 sono inediti. Il resto sono ristampe dei mensili che ha chiuso poco prima. Continua a non dare notizie quindi quello che si sa del destino di questo editore è vago, comunque non fondato (anzi, non ufficiale), ma altamente probabile. Se Planeta DeAgostini perderà i diritti di pubblicazione DC Comics per l'Italia, il primo candidato a prenderli pare essere GP Publishing.
GP Publishing pubblica manga e lo fa con una veste giovane. Pubblica seriali di seconda fascia fatta l'eccezione di Sailor Moon, e quel che è peggio si fa distribure da Messaggerie Libri. Messaggerie ha il sito internet per librai più brutto e incasinato del cosmo. Roba che lo scempio della programmazione fatto da chi ha progettato il sito Alastor, fa sembrare questo quello della Nasa. Inoltre Messaggerie Libri usa due pesi e due misure e da ad alcuni librai il reso e ad altri il conto assoluto, in maniera del tutto illegale, tanto che alcuni librai si sono rivolti ai legali per vedersi tutelati nei propri diritti.
Molti librai non prendono nulla di GP così come di Tunuè, Coconino e Comma22 perchè si poggiano a Messaggerie, il cui servizio è delirante.
E intanto Panini Comics?
Panini Comics intanto lavora, lavora, e si migliora in tutto. Come editore ha imparato la lezione della Planeta DeAgostini "stagione 1", quella stagione ormai dimenticata che aveva sovraeccitato gli animi dei librai e dei lettori, quando aveva il catalogo sempre disponibile e tirava fuori sempre ottimi volumi a ottimi prezzi. Panini Comics è ora in grado di mantenere sempre disponibile un catalogo che propone manga e i superoi migliori in quanto a vendite, rosicando terreno agli altri editori e prendendo sempre più importanza nelle librerie specializzate, occupando scaffali e metri espositivi. La stessa strategia utilizzata da Bonelli nelle edicole nei suoi 50 anni di dominio incontrastato.
Come PanDistribuzione ha acquisito invece il catalogo SergioBonelli Editore, rendendo disponibile a stretto giro dagli ordini, tutti gli arretrati disponibili dell'editore più importante d'Italia. E scusate se è poco.
La forbice insomma non si limita ad allargarsi ma si spacca del tutto nel tentativo.
Nelle retrovie di queste retrovie abbiamo i piccoli editori, scomparsi o che pubblicano con il contagocce.
In linea di massima questo 2011 è stato anche l'anno in cui tantissimi editori abbandonano la barca rappresentata dalle librerie specializzate per andare in quelle di varia sognando l'utopistica svolta.
Ma di questo parlerò la prossima volta.
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Lingue Morte
venerdì 5 agosto 2011
A volte non me ne va bene una.
Avevo voglia di fare un sunto di ciò che accade in fumetteria, sapete, quelle situazioni assurde che poi quando le racconti uno dice che i negozi come il mio sono affollati da bengomati, ma bengomati che a dirla tutta nemmeno sanno cosa è un bengomato.
Si dai, quelle storie tipo:
Cliente: Aspetta mamma voglio chiedere quanto costa lo scudo di capitan america
Madre: Ma sta scritto, guarda...
Cliente: Si ma voglio chieere...
Madre: Ma vedi, sta scritto! Costa 99 euro.
Cliente: Si ma voglio chiedere.
Madre: e chiedi...
Cliente: Scusa, quanto costa lo scudo di capitan america?
Io: 99 euro.
Cliente: Ah, grazie.
Ecco. Volevo scriverne tante, anche perchè tra le mie e quelle dei colleghi c'è n'è assai proprio. Poi però mi capita di imbattermi in un blog fantastico pieno zeppo di situazioni come questa. E' un blog che tratta solo situazioni come questa. E ora non mi sento più solo naufragando in questo mare.
Il blog è di Stefano Amato, che non ho idea di chi sia, so solo che è un libraio e quindi ha la mia stima di defoult, e che da oggi entra dritto dritto nella mia classifica degli idoli personali. Perchè è un figo e ha fatto quello che io non ho mai avuto il coraggio di fare.
Il suo blog lo trovate QUI.
Prendete e gioitene tutti.
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BlogStile
giovedì 4 agosto 2011
[Tipo-Rece] Maus
La sua famiglia era una famiglia ebrea.
Poi è stata perseguitata, insultata, spodestata, vittimizzata e infine deportata nei campi di concentramento, dove sono stati prima soffocati con il gas e poi bruciati nei forni.
Vladek Spiegelman, il padre di Art, il fumettista, Spigelman è uno dei pochi sopravvissuti all'olocausto. Ha cercato di sfuggire al genocidio con forza, caparbietà e determinazione, cercando di salvare il salvabile (e fallendo), suo figlio Richieu (fallendo), i genitori (fallendo) e la moglie (qui non fallisce, ma poi un tumore se la porta via). Art nascerà solo dopo che la guerra sarà finita e ancora dopo realizzerà questo fumetto, Maus.
Maus è una storia vera biografica, dove il figlio di un deportato e sopravvisuto scrive e disegna e racconta la storia del padre, la vita terribile di un ebreo e degli ebrei che gli sono intorno, negli anni '40, quando questa "bella persona" faceva un bel pò di danni nel mondo.
Che faccia da cazzo che tiene, peraltro.
Maus è un capolavoro.
Art Spiegelman è un grande narratore. Quello che colpisce a primo impatto trovandosi tra le mani Maus, oltre al titolo indubbiamente evocativo, è il modo in cui rappresenta i personaggi, dagli ebrei ai tedeschi nazisti, fino ai polacchi.
Sorci, gatti schifosi e sporchi e porci maiali. La fotografia di un periodo terribile, scattata con un occhio che ancora piange al ricordo di quei giorni.
Maus è un capolavoro perchè ti prende e ti proietta con cura dei particolari in un contesto storico che non capisco proprio. L'olocausto, lo sterminio degli ebrei. Ma che storia di merda è?
Non è ciò che fa Art Spigelman con Maus a rendere Maus un'opera prioritaria per chi vuole conoscere la storia. A renderlo ciò che è realmente, un documento storico, è la povertà delle opere dedicate all'olocausto. Non solo qualitativa quanto quantitativa, numerica. Qualche film, in Italia ricordo solo La vita é Bella, di Benigni per la quale, tra l'altro, Spiegelman pare non avesse un buon pensiero:
«Benigni è pericoloso ne La vita è bella perché riprende la storia reale per trasformarla in fantasia. Usa la forma della metafora per dire che Auschwitz non è Auschwitz, ma solo un sinonimo di un brutto periodo: è terribile, è una vergogna. Sembra che alla fine l'unica cosa importante sia prendere i brutti periodi con ironia. Anche Maus usa la metafora, ma per aiutare a capire una storia precisa, circostanziata, e poi è una metafora che sfuma nella drammaticità del racconto.»
Per il resto, abbiamo lo zero assoluto.
Mi chiedo come mai non ci sia nessun autore che faccia fumetti d'autore, che intraprenda una serie seria su questo argomento. Insomma, la storia c'è, è già scritta, le emozioni non mancano, e di certo, con un pò di onestà intellettuale, si potrebbe fare davvero cultura con il mezzo fumetto.
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[Tipo-Rece]
venerdì 29 luglio 2011
Il virtuoso del coraggio [nuovi metodi di cosplay]
Tempo addietro, diciamo quasi 3 anni, scrissi sul blog un pezzo sui cosplay. Lo trovate QUI. Periodicamente ricevo commenti al post e email poco raccomandabili. Tutte anonime, eh, sia inteso.
Ieri, a distanza di 2 anni e mezzo dallo scritto, ricevo qualche migliaio di click al pezzo, il che tra l'altro lo rende il più cliccato (oh yeah!) dopo un altro pezzo sulla distribuzione (questo).
Oltre ai click ho ricevuto un botto di commenti, una sessantina solo ieri, presumibilmente da un gruppo di amici cosplay che hanno scoperto il pezzo recentemente.
L'ho scritto per ridere, si vede che è spiritoso dai, se ridi è spiritoso, ma purtroppo non ho fatto ridere questi giovani travestiti. E' sarcasmo cazzo! Ma non si è capito. O meglio, lo hanno capito tutti tranne i travestiti. Succede. Mica sono Benigni ._.
Succede anche che prendono a volar parole poco edificanti, c'è chi mi ha dato dell'idiota, chi dello zingaro, chi del rumeno, e chi del tossico. Sottolineando ovviamente che lo sono perchè non rispetto il cosplay (come si capirebbe dallo scritto).
Perchè bisogna rispettare chi va in giro vestito da pokemon, altrimenti sei zingaro. O un rumeno, per dire.
Vabè, anche io ho risposto nei commenti a chi mi insultava c'è da dire. A uno (anonimo ovviamente) gli ho detto che gli avrei infilato la testa nel culo se mi avesse dato del tossico di persona.
Touchè, sti cazzi. Me lo puppa.
Oltre alla sessantina di commenti, un cosplayer si è preso la briga di aprire una nota nel proprio profilo facebook. Nel preambolo alla nota, si prende la cura di invitare i lettori a leggere il mio blog PRIMA di mandarmi a quel paese ("Vi prego di leggerlo e prendervi due minuti per mandarlo a quel paese").
E c'è chi dice che non sono gentili...
Ieri sera da uno di questi cosplayer, ricevo la mail che segue, leggetela perchè, credetemi, merita :) Ovviamente è scritta in forma anonima e non firmata perchè con tutti i cosplay che il tizio fa, si è dimenticato le palle in qualche costume, o ha smarrito la propria identità, non so.
Ad ogni modo, è l'avamposto del rispetto dei punti di vista :D
(il grassetto l'ho aggiunto io)
Se sei tu a leggere questo messaggio sappi che sei una testa di cazzo. Io son un Cosplayer, Gamer, Geek e quel che vuoi, ma in compenso sono Grafico, Scripter e Web designer. Quindi prima di dire CAZZATE nel tuo post di merda, guarda bene COS'è il cosplay su Wikipedia, visto che scrivi anche che non ha un origine... E tu fai il fumettaro? Ma fumettaro di sto cazzo, con quella faccia da TOSSICO che ti ritrovi sembri più un rumeno clandestino. E leggendo i commenti ho letto un commento che mi ha fatto ridere particolartmente, ed era:
@Yugo: se mi dai del tossico di persona ti infilo la testa nel culo così quando caghi non sporchi.
Coglione.
Bene, vorrei proprio vedere cosa fai, con quella faccia di merda che hai anche un bambino riconoscerebbe la tua idiozia e ti prenderebbe a schiaffi.
P.s: Se hai avuto un padre padrone che ti picchiava non prendertela con la società, che il disadattato sei tu. Idiota del cazzo.
Se non sei tu, riferiscilo a quel coglione di hulkspakk, ritardato leso che non è/sei altro. Ringrazia dio che non ti bombardo la casella mail, o che non prendo l'IP del tuo merdoso sito con un bel attacco TELNET. Ah già, non sai cos'è L'hacking, scusa idiota.
@Yugo: se mi dai del tossico di persona ti infilo la testa nel culo così quando caghi non sporchi.
Coglione.
Bene, vorrei proprio vedere cosa fai, con quella faccia di merda che hai anche un bambino riconoscerebbe la tua idiozia e ti prenderebbe a schiaffi.
P.s: Se hai avuto un padre padrone che ti picchiava non prendertela con la società, che il disadattato sei tu. Idiota del cazzo.
Se non sei tu, riferiscilo a quel coglione di hulkspakk, ritardato leso che non è/sei altro. Ringrazia dio che non ti bombardo la casella mail, o che non prendo l'IP del tuo merdoso sito con un bel attacco TELNET. Ah già, non sai cos'è L'hacking, scusa idiota.
Cazzo questo si è travestito da virtuoso del coraggioso.
C'è da stare attenti. :)
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Deliri
sabato 23 luglio 2011
YouPokerLive [pro Poker Holdem Texas]
La faccio breve: gioco a poker e gioco su YouPokerLive.
YouPokerLive è un portale di poker, non il classico a cinque carte, ma quello importato dagli iuessei che da qualche anno sta facendo sfraceli di giocatori (in quanto a numero di persone che giocano e al denaro che muovono), il texas holdem.
Se non sapete giocarci, passate pure ad altre letture e ad altri post, o in alternativa, imparate e poi tornate qui :)
Se siete giocatori di poker o comunque vi piace farvi una partita ogni tanto, sentite a me, provate YouPokerLive.
Diverasamente dalle altre poker room generalmente con un'unica stanza, questa ne ha 4 (il servizio punta a raggiungere quanto prima le 6 room), tutte gestibili da un unico account. Immaginatevi quindi ognuna di queste 4 room con prerogative differenti che vanno dai tornei al gioco live.
I sistemi di gioco sono 4 e li trovate solo qui: sit & go, tornei, cash e live.
Il sistema live è una figata assoluta. Il dealer non è gestito dal server ma è una persona reale, fisica, inquadrata da una webcam che sta lì a dar carte ai giocatori seduti al tavolo. E' perfetta per chi teme il baro del server :)
Il sistema cash è quello che personalmente preferisco: ti siedi a un tavolo da 2, 4, 6 o 9 persone, e giochi a soldi. Non "cambio soldi/fiches", ma proprio soldi. I tavoli a disposizione partono da una base di buio/controbuio pari a 0.01/0.02 e tendono a salire usando dei gradini abbastanza corti.
Se giocate al texas holdem certamente conoscerete gli altri due sistemi di gioco, sit & go e tornei, quindi li tralascio, non prima però di aggiungere che ci sono decine di freeroll ogni giorno e tantissimi tornei a basso costo con premio garantito altissimo (giusto oggi ne ho fatto uno con iscrizione a 0.25 euro e premio garantito di 5000 euro).
Personalmente gioco su youpokerlive anzichè su altri portali perchè iscrivendosi da QUESTO LINK si ha un bonus del 150% del primo deposito (quando gli altri portali offrono al massimo il 100%) e un altro bonus extra, cumulabile, di 50 euro. Iscrivendosi da QUESTO LINK invece il bonus extra è di 500 euro.
Laddove sembra assurdo pensare di accettare un bonus di 50 euro dove ce ne sta uno di 500, di deve ragionare sul fatto che questi bonus sono sbloccabili giocando, ovvero vengono rilasciati in diverse tranche man mano che il giocatore produce un determinato rake (in altre parole: più giochi, prima hai i bonus).
Ovviamente prima di iscrivervi ragionate sulla vostra mole di gioco:
- se siete dei giocatori pro o comunque assidui iscrivetevi da QUI (bonus 500 euro)
- se siete giocatori novizi o comunque non giocate tantissimo iscrivetevi da QUI (bonus 50 euro)
Se avete bisogno di aiuto per qualsiasi cosa, posso fare tranquillamente da referente, così vi spiego quanto volete sapere, tanto so tutto di youpokerlive :)
Davvero, per qualunque problema potete chiedere a me ma a patto che vi iscriviate o facciate iscrivere i vostri amici dai miei link (che sono quelli che vi ho dato poco sopra).
Iscriversi da qualunque altro link corrisponde a non avere alcun bonus ._.
Presto organizzerò qualche torneo privato, se volete parteciparvi vi basta comunicarmi l'iscrizione e vi tengo aggiornati :)
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Poker
lunedì 18 luglio 2011
Madre Birra di Mastro Birraio
Affascinato dalla primavera e dalla voglia di fare ch'essa mi regala, mi sono regalato questo nuovo hobby.
La Birra.
Non solo berla, quello è stato un regalo ricevuto epoche fa, -e che regalo- ma farla.
Ho iniziato con l'aiuto di Roberto, collegata millantatore, e ho acquistato un bel kit a buon prezzo.
La birra scelta per partire è stata una Brewferm Trippel.
Si tratta di una specialità belga molto conosciuta color oro intenso. Per merito del suo alto contenuto di malto ha un gusto molto piacevole, morbido, corposo e leggermente erbaceo. Molto alcolica. Almeno, questo è quanto dice la descrizione quando te la vogliono vendere.
Ad ogni modo mi accingo a preparare il tutto. La parte più pallosa è stata pulire tutto l'occorrente. Praticamente 3/4 del tempo impiegato se ne vanno lavando, sterilizzando, sciacquando e pulendo tutto l'occorrente. Una volta terminata questa fase, finalmente, si realizza la birra.
Fatto tutto: preparato il malto, cucinato, bollito, raffreddato, prepara l'acqua, togli l'acqua, ecco il fermentatore, aspè lo zucchero, quella roba è pulita, si è pulita, riprendi il malto, messo nel fermentatore, tappalo, no prima agitalo, no non così, ok così, chiudi col tappo, inserisci il gorgogliatore. Ottimo, ora lasciamo riposare il giusto. Cioè un casino di tempo.
La fregatura del fare la birra, ho scoperto con ampio rammarico, è l'attesa. Infinita attesa. Ingiusta, cattiva e terribile attesa. Non roba di giorni, che già se ti vuoi fare un mezzo litro e devi aspettare due giorni perchè, chessò, hai avuto un attacco di diarrea compulsiva, ti fa girare le palle a vortice che ci puoi collegare un alternatore, due eliche, e risolvere il problema dell'energia elettrica domestica. Oddio, a me girano anche se devo aspettare il tempo che si raffreddi nel frigo.
Qui l'attesa è drammatica, tipo quando prenoti una visita urgente alla ASL. Dai 6 ai 9 mesi.
Cazzo.
Comunque, dato che non voglio aspettare 9 mesi per nulla al mondo, diciamo per una questione prettamente scaramantica, decido arbitrariamente che la mia birra sarà ottima allo scadere del sesto mese. Prematura.
Riflettendoci, osservo il secondo fermentatore, quello che le permetterà di essere meno torbida una volta matura.
Preso fortisimo dal mio nuovo fare, mi preoccupo, da bravo neo-aspirante mastro birraio, della temperatura della piccola. Siamo a Lecce, il caldo è micidiale, la birra è la mia piccola pupa, e non sia mai che sudi. Serve che la temperatura si abbassi. Dapprima ho provato a raffredare costantemente il fermentatore. Ho usato di tutto. Dal ghiaccio secco al gel per le contusioni, dai ghiacci fermi nel congelatore al phone ad aria fredda. Ho anche soffiato sul fermentatore, senza troppo successo devo ammettere.
Niente da fare, era solo un pagliativo.
I miei 9 litri, i miei *primi* 9 litri di trappister (mica cazzi) accusavano il caldo.
E' giunta l'ora di fare il mio primo regalo alla birra.
Gli ho comprato questo bel pigiamino estivo:
E' una cantinetta Candy 150EU.
E' per vini, ma se ci metto la birra mica mi arrestano, no? Ad ogni modo basta non dirlo a nessuno e non corro rischi. Questo giocattolino da 185 euro mantiene la temperatura costante a 15 gradi.
Così la birra sta al fresco, beata lei. E' un pò rumorosa, ma anni di frigo che danza da solo in piena notte in cucina mi hanno reso immune a questo continuo ciarlare accanto al mio letto.
Si perchè la piccola Candy 150EU è lì nella mia stanza, accanto al mio letto, tra la poltrona e la tv. La devo controllare, e poi è comodissima la sera, quando fa caldo apro lo sportello e in mutande mi refrigero il sant'antonio. E' che mi piace ottimizzare le mie spese.
Ad ogni modo, ora che la birra è stata anche imbottigliata con cura e messa a dormire nella cantinetta ad una temperatura invidiabile, dovrò aspettare fino a dicembre, fine dicembre cribbio, prima di ciucciarmela ben benino. Vavavuma.
Appena tornano i freschi mi metto a fare una trentina di litri di bionda comunque. Non si sa mai la trappister finisce subito. Cosa molto probabile peraltro.
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Mastro Birraio
venerdì 24 giugno 2011
Notte Bianca Lecce: Incontro in notturna! [Ore 23.59]
E' la mia prima Notte Bianca da libraio dato che la precedente posizione con il negozio non me lo permetteva, e sarò aperto tutta la notte del 2 luglio 2011, dopo essere stato aperto ovviamente tutto il giorno.
Se volete passare siete i benvenuti, sopratutto se portate qualcosa di fresco oltre ai vostri fantastici sorrisi :)
QUI ho scritto tutto quanto vi occorre sapere sull'incontro che sto facendo in negozio con gli amici Ketty Formaggio e Giuseppe De Luca, che diventano sempre più bravi (cliccare per credere).
Sono certo che riuscirò a ubriacarli ben bene con il vostro aiuto.
Comunque, ricapitolando velocemente:
Mondi Sommersi sarà aperto, sabato 2 Luglio 2011, dalle 9.30 alle 13.30, poi dalle 17.00 alle 20.30 e DI NUOVO dalle 21.30 alle 03.00 del 3 Luglio.
L'incontro per presentare San Michele e Pinkerton, sarà startartizzato alle 23.59.
E' una mania quella mia degli orari alla cazzo.
Amatemi.
mercoledì 15 giugno 2011
[Update Me.Li.] Insieme si Vince.
Un update sulla situazione Me.Li. e quindi sul mio appello ai librai di cui ho parlato QUI, che poi è il post precedente, vi basta scrollare un pò il blog verso il basso.
Il pezzo in questione è stato da me inoltrato ai librai che presumo siano nella mia stessa situazione. Sto parlando di 200 attività come la mia, discriminate dal distributore. Il pezzo ha raggiunto 500 clic, segno che molti dei librai hanno scelto presumibilmente, almeno di leggerlo.
Ho ricevuto molte risposte dagli altri librai, qualche commento sul blog e delle telefonate, segno che il problema c'è ed è sentito.
Alcuni bloggher lo hanno segnalato per fare un pò di "punti clic" in più, sorvolando sul problema posto, ma tant'è.
Lavorando fianco a fianco con il mio legale sto organizzando, o meglio, cerco di coadiuvare al meglio gli sforzi di tutti, per arrivare ad una azione legale di gruppo, in cui potremo difenderci meglio e agevolarci nelle spese.
In questo modo spero di riuscire a favorire anche quei librai che per un motivo o per un altro hanno un timore economico ad intavolare un'azione legale. In altre parole, più siamo, più risparmiamo.
Ad alcuni ancora non ho risposto per questioni di tempo, ma provvederò quanto prima a contattarvi e raggiungervi personalmente.
Ringrazio Roberto Palaia di Fumettopoli e il mio avvocato per essermi sempre accanto in momenti come questi.
Insieme si vince.
venerdì 10 giugno 2011
Librai, Me.Li. vi penalizza [Fate CAUSA a Me.Li.]
"tu pensi che mi stai fottendo punk del cazzo ma io mi arrampico come King Kong sul palazzo [...] loro controllano vogliono prendere King Kong ma non lo prendono" [Colle der Fomento]
Questo post mira a sollecitare l'attenzione di tutti i colleghi librai sull'attuale situazione che il distributore nazionale Messaggerie Libri (Me.Li) ha imposto ad alcuni di noi. Condizioni penalizzanti.
*Condizioni penalizzanti*.
Questo post ha il preciso intento di coinvolgere il numero più elevato possibile di colleghi a consultare un legale di fiducia e valutare seriamente l'idea di fare causa legale con l'intento di chiedere il risarcimento danni a Messaggerie Libri e il ripristino delle condizioni cui abbiamo diritto.
Io stesso, in qualita‘ di Mondi Sommersi, ho intrapreso un’azione legale.
Il mio invito è a difendersi da quanto Messaggerie Libri sta facendo a tutti noi.
Quello che Me.Li. offre a queste librerie specializzate, comunemente identificate come fumetterie, è un trattamento di sfavore a cui fanno seguito tutta una serie di condizioni *non contrattuali* deficitarie, che di fatto riducono la potenzialità dell'imprenditore di lavorare nei termini della legale concorrenza con gli altri librai sul proprio territorio e su quello nazionale, dato che a quest’ultimi vengono concessi altri servizi (favorevoli) nonostante appartengano anch‘essi alla nostra stessa categoria commerciale.
Faccio una premessa. Cosa è una fumetteria?
Fumetteria non è di certo una parola che troverete sul dizionario della lingua italiana.
Fumetteria è una parola comune, un termine gergale, un'abbreviazione che mira ad identificare delle librerie, nel particolare quelle librerie specializzate nella vendita di fumetti. Parola così poco usata e al contempo inesistente, che non ha ancora trovato spazio dopo vent'anni dalla sua "coniazione", nella lingua italiana.
Men che meno alla Camera di Commercio.
Quando un'attività apre, la prima cosa che il titolare fa, è recarsi alla Camera di Commercio Industria e Artigianato della propria città, e iscrivere la propria attività ad una delle varie categorie merceologiche presenti sul territorio nazionale. Se si apre un bar, ci si iscrive alla voce "bar". Se si apre una pizzeria, ci si iscrive alla voce "pizzeria". Se si apre una caffetteria, ci si iscrive alla voce "caffetteria".
Abbiamo già visto che fumetteria non esiste nella lingua italiana perchè un termine puramente gergale, tantomeno esisterà dunque alla Camera di Commercio.
Dove si iscrive quindi un'attività come questa?
Alla voce libreria, o meglio "commercio al dettaglio di libri".
Libreria.
Non ci sono ulteriori limitazioni o specifiche, e laddove ci fossero si tratterebbe sempre e comunque di libreria.
(documento dell'iscrizione alla Camera di Commercio della libreria Fumettopoli di Reggio Calabria)
Ma perchè, generalmente, chi conclude il fatturato con i fumetti ha il conto assoluto e chi lo fattura con i libri invece no?
Il problema risiede nei distributori. I distributori specializzati in fumetti infatti su questo materiale offrono esclusivamente il conto assoluto a tutte le librerie che decidono di avere un rapporto lavorativo con essi.
A tutte.
I distributori di libri "classici" invece offrono a tutte le librerie (anzi, stando al problema in essere, offrivano a tutte le librerie) il reso e scontistiche basilari del 30% netto a salire, in base ad accordi privati.
Quello che Me.Li. fa ha fatto è una selezione delle librerie italiane alle quali riservare condizioni differenti e sfavoravoli rispetto alle altre che sono la netta maggioranza. Quelle librerie sono identificate da Me.Li. come fumetterie, ovvero non come librerie (pur essendolo) ma come attività esterne al circuito librario che ottimizzerebbero il proprio fatturato con il fumetto anzichè con il libro. Me.Li., insomma, aggira senza preoccupazioni la natura legale dell'azienda (libreria) inventandone e attribuendone una di sana pianta con il semplice scopo di ottimizzare i guadagni ai danni di queste.
Questa stretta selezione di cui faccio parte e di cui molto probabilmente fate parte anche voi colleghi che leggete questo scritto, *non hanno* la condizione chiave della distribuzione Me.Li., ovvero il reso, e in alcuni casi hanno delle scontistiche addirittura più basse (come nel caso degli editori Coconino, Comma22 e Tunuè, per esempio).
Quello della negazione del reso è solo uno dei soprusi che subiamo da parte di Me.Li.
La fornitura di alcuni editori quali Planeta DeAgostini, Star Comics, Edizioni BD/JPop, Alessandro Edizioni, Bao Edizioni e una non meglio definita "Pegasus", che viene presentata come editore ma sappiamo essere il distributore ombra di Alastor, ci è proprio negata. Le librerie selezionate ad avere il disservizio non possono arrivare all'approvvigionamento del materiale in essere nonostante questo materiale risulti disponibile nei magazzini del distributore. Immaginatevi la libreria accanto alla vostra che ordina un certo quantitativo di volumi oggi e li riceve domani con una scontistica adeguata, il diritto di reso e pagamento minimo a 30 giorni.
Ora pensate che voi proprio non potete avvicinarvici, pur avendo tutte le carte in regola esattamente come il collega meno sfortunato, e usando come lui soldi veri, della zecca italiana.
Risulterà facile anche a chi non è del mestiere dedurre che non avere del materiale che il concorrente ha non ci permetterà di lavorare in uno stato di libera concorrenza. Oltre che a creare un disservizio nei tempi di approvvigionamento. *Condizioni penalizzanti*.
Nel contratto che la libreria firma (sicuramente quello che ho firmato io, ma controllate pure il vostro) risultano tra le richieste del distributore, la visura camerale e la posizione della propria attività alla Camera di Commercio (vedere foto precedente). Visura camerale dalla quale risulta evidente lo stato di libreria della nostra attività (alla voce "Attività esercitata nella sede: vendita al dettaglio di libri" o "libreria specializzata" o ancora "libreria").
Se per contratto Me.Li. è tenuta ad offrire il reso ai propri clienti che possiedono una libreria, allora devono offrirlo anche a noi. Se per contratto Me.Li. è tenuta ad offrire quell'elenco di editori ai propri clienti che possiedono una libreria, allora devono offrirlo anche a noi.
Non offrendolo Me.Li. si pone in una condizione d'inadempienza contrattuale e laddove il contratto prevede condizioni differenti da quelle dei nostri colleghi librai, anche se da noi sottoscritto, quel contratto è da considerarsi illecito.
Il che produce una disparità di trattamento che a sua volta porta ad un fenomento di concorrenza sleale ai danni di chi lo subisce. Il che pone Me.Li. ad offrire il fianco ad un'azione legale da parte del libraio.
Se telefonaste a Me.Li. o li contattaste via email (nel caso è la scelta consigliata poichè resta tutto scritto) vi sarà detto e ripetuto che non vi si può offrire il trattamente riservato alle librerie perchè "la vostra libreria non è una libreria" nonostante la vostra iscrizione alla Camera di Commercio evidenzia che sì, è proprio una libreria.
Diciamo che su questo punto Me.Li. si ostina ad entrare in una specie di loop irritante e delirante in cui spera di convincervi che meglio di voi, del vostro commercialista, della vostra Camera di Commercio, del vostro avvocato, e delle tasse che pagate in base agli studi di settore sulle librerie, loro stessi sanno che attività avete aperto, ovvero una fumetteria. Follia ed eccessiva mania di grandezza.
Vogliono offrirvi condizioni sfavorevoli mettendo davanti alla legalità (siete una libreria) un concetto gergale (fumetteria).
Non cascateci!
Un'altra cosa che potrebbero dirvi in un ulteriore tentativo di tenervi al guinzaglio di queste condizioni deprorevoli, è che loro hanno dei contratti cui sottostare, firmati dagli editori di fumetti in cui questi esigerebbero esplicitamente (e firmano quindi) di fornire il reso alle librerie e *non* alle fumetterie.
Alla faccia della diffusione del fumetto, peraltro.
Il domino che vorrebbe impoverirvi a favore delle loro tasche cade davanti alla legalità.
Il giochino dei "250 poveri scemi" che fanno da cuscino col conto assoluto alle loro tirature per ottimizzare i loro investimenti, si rompe davanti all'innegabile natura della vostra attività. Consultate un avvocato. Siate imprenditori, non fatevi fregare.
Siete una libreria e non una fumetteria anche se nel nome del vostro negozio è compresa la parola "fumetteria". Perchè se ci fosse scritto "panificio" varrebbe sempre e comunque la posizione legale e non il nome, che è del tutto fittizio.
Se chiederete riscontro a questi editori per il piacere di incrociare i dati, se vi daranno le stesse risposte che hanno dato a me e al collega che come me ha già agito legalmente contro Me.Li., vi sarà detto che il contratto è prestampato e che loro si sono sottoposti a questo contratto (comunque lo hanno firmato!) ma non lo hanno suggerito loro. Lo hanno solo accettato. Un pò come l'utilizzatore finale. Come se cambiasse qualcosa. Il mio suggerimento è: sorvolate.
Voi il rapporto lo avete col distributore, non con gli editori. Il passaggio etico per il quale gli editori di fumetti offrono il servizio del reso a tutti tranne che a noi, che da anni proponiamo, conosciamo e vendiamo i loro prodotti, è un grosso problema, ma è appunto "etico" e quindi al momento non ci interessa.
Vorrei che tutti voi sottoponeste ad un legale di fiducia il vostro contratto con Messaggerie Libri.
E' una questione importante che vi porta via poco tempo tutto sommato, a fronte di evidenti vantaggi morali ed economici. Vedrete che vi si aprirà un mondo di soprusi e angherie che può essere sconfitto. Vedrete che c'è soddisfazione anche a essere trattati con rispetto di sè stessi e dei propri diritti.
Possiamo mandare tutti a gambe all'aria e ribaltare il sistema del conto assoluto sostenuto di forza dal distributore e dagli editori coinvolti, perchè abbiamo la ragione e la legge dalla nostra parte. E non è poco.
Qui, ora, io propongo la possibilità di un'azione legale di massa ma anche di gruppo per il bene nostro e delle nostre attività commerciali.
Contattate un avvocato.
Per qualsiasi informazione, aiuto o suggerimento, non esitate a contattarmi via mail o telefonicamente. Potete anche commentare qui sul blog.
email: mondisommersi@mondisommersi.biz
Tel. 0832457852 - 3205756309
Con preghiera di diffusione,
Max Favatano
Mondi Sommersi, Lecce.
lunedì 6 giugno 2011
San Tommaso is Back
Su suggerimento del collega Salvatore, della fumetteria Altroquando (Palermo), ho aderito all'iniziativa San Tommaso is Back. E' un'iniziativa che nasce dal basso, spinta dalla voglia di chi vuole promuovere il referendum del 12 e 13 Giugno che tanto il governo teme e che per nulla (dunque) pubblicizza.
Sul sito di Mondi Sommersi, a QUESTO LINK, spiego per bene come funziona la promozione da me, in fumetteria.
Qui invece vorrei invitare i colleghi a fare qualcosa per promuovere, spingere e raggiungere il quorum, attivamente. Per aderire basta mandare una comunicazione di adesione a questo indirizzo mail: santommasoisback@gmail.com
Forza e coraggio che ce la si fa.
QUI l'elenco completo delle adesioni (in progress).
Personalmente voterò SI a tutti e quattro i quesiti di abrogazione.
Nello specifico i quesiti del Referendum sono:
(SCHEDA ROSSA) REFERENDUM SULLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.
Finora i servizi idrici (quelli che permettono all’acqua di arrivare ai nostri rubinetti) sono gestiti in gran parte dai comuni. Il governo vorrebbe affidarne la gestione a privati.
Se voti sì al referendum i servizi idrici continueranno a essere gestiti dai comuni.
Se voti no al referendum se ne occuperanno i privati.
(SCHEDA GIALLA) REFERENDUM SUI PROFITTI SULL’ACQUA
Va di pari passo col primo perché prevede la possibilità di aumentare le tariffe da parte delle società private alle quali sono stati affidati i servizi idrici. Finora i privati possono caricare sulla bolletta fino al 7% del capitale investito senza necessariamente migliorare la qualità del servizio.
Se voti sì al referendum impedisci ai privati di aumentare le tariffe.
Se voti no al referendum glielo consenti.
(SCHEDA GRIGIA) REFERENDUM SUL NUCLEARE
Il referendum vuole abolire una legge che prevede, tra l’altro, che il governo indichi entro maggio 2012 una strategia energetica nazionale per migliorare la competitività e sviluppare le infrastrutture. La corte di cassazione ha ravvisato che questa legge non esclude, com’era nelle intenzioni espresse dal governo, la cancellazione del programma nucleare anche nel futuro prossimo.
Se voti sì al referendum dici no al nucleare.
Se voti no al referendum dici sì al nucleare.
(SCHEDA VERDE CHIARO) REFERENDUM SUL LEGITTIMO IMPEDIMENTO
La legge sul legittimo impedimento prevede che il presidente del Consiglio e i ministri, se imputati possano invocare legittimo impedimento a comparire in tribunale nel caso in cui debbano svolgere una attività importante per le funzioni di Governo. Al giudice spetterà valutare caso per caso la legittimità della richiesta.
Se voti sì al referendum abolisci la legge sul legittimo impedimento.
Se voti no al referendum la legge continuerà a esistere.
Quello sul legittimo impedimento è il più importante, imho.
INOLTRE (mi sparo due pose):
Mi hanno citato, non direttamente ma tra le righe, su Repubblica di ieri (QUI la versione online) e sul Giornale di oggi (QUI la versione online).
venerdì 3 giugno 2011
[Tipo-Anti-Rece] Hello! Spank
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[TIPO-RECE] Giorgio Perlasca, un uomo comune
Nei periodi difficili c'è sempre un uomo che si fa carico di responsabilità che fino a quel momento non gli sono appartenute, che decide liberamente di dedicare la propria vita e i propri sforzi in una direzione precisa, quella di salvare delle vite. Dopo la seconda guerra mondiale le persone che hanno dedicato la propria esistenza alla protezione del popolo ebraico, dilaniato dal genocidio nazista, sono stati definiti Giusti tra le Nazioni.
Giorgio Perlasca era un Giusto.
Personaggio storico realmente esistito, soggetto di fiction per la Rai, recentemente è stato portato a fumetti da ReNoir, su testi di Marco Sonseri e disegni di Ennio Bufi. La storia è raccontata in maniera scorrevole e mai pesante, buona sceneggiatura che pur dovendo racchiudere un lungo periodo storico in poche pagine, non viene appesantita dalla difficoltà di non poter analizzare approfonditamente alcuni aspetti rispetto ad altri. Bufi, il disegnatore, ha un tratto davvero interessente che ottimamente si sposa coi testi, rendendo l'opera soffice e pregna di sensazioni che, grazie uomini coraggiosi, non abbiamo mai vissuto. E i colori usati da Mirka Andolfo, sono davvero fantastici.
Perlasca ha salvato oltre cinquemila vite. Cinquemila. E non era pagato e non gli è stato chiesto di farlo, lo ha fatto e basta, perchè il nazismo fosse sconfitto, perchè ogni pedina, ogni tassello è importante per raggiungere lo scopo della libertà di tutti, e per sconfiggere l'ignoranza che ha portato al genocidio ebreo qualche anno fa.
(intervista a Giorgio Perlasca)
E poi penso a come cambiano le cose.
Giorgio Perlasca. Vite salvate 5000 Vite uccise: 0. Uomo comune.
Soldati italiani che vanno in guerra per soldi. Vite Salvate 0 Vite uccise: lasciamo stare. Eroi.
Comunque sia, Giorgio Perlasca Un Uomo Comune, della ReNoir, è un fumetto che va letto, perchè è importante ricordare e perchè è davvero fatto bene.
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