venerdì 16 settembre 2011

Supereroi Marvel .1


Da qualche giorno sono disponibili nelle librerie specializzate degli albetti promozionali della Marvel, ad opera della Panini Comics, a 1.00 € ad albetto. Si tratta di un'operazione commeciale nata per attirare nuovi lettori ai supereroi Marvel, il che personalmente è un bene. Questi albetti di 32 pagine sono molto simili alle edizioni americane dei supereroi nel tipo di carta, molto leggera, e sono autocopertinati.
Tutti riprendono pari pari le rispettive edizioni americane uscite in America.

Attualmente sono usciti:


Capitan America .1

Thor .1

Iron Man .1

Tutti a 1 euro.
E' fantastico come Panini Comics, con poco, pochissimo, riesca a dare in testa a tutti gli altri editori.
Come negoziante quello che percepisco in buona parte, dai lettori, è una certa diffidenza (in senso lato e assolutamente non totale, intendiamoci) a iniziative come questa.
Esiste una fascia di lettori probabilmente scottata da precedenti iniziative che è restia a provare gli albi, indipendentemente dal prezzo. Le domande che mi vengono poste a riguardo sono sempre le stesse, abbastanza spontanee. "Ma sono ristampe?" "è l'ennesima ristampa delle origini?" "sono le stesse storie contenute nel rispettivo mensile?"
Non vogliono essere inculati, in sostanza, e purtroppo le indicazioni che fornisce Anteprima in merito sono abbastanza vaghe e poco precise.
Per fortuna in questo senso si può andare tranquilli: le storie sono inedite (in Italia) e anche ben fatte.

Il merito di Panini Comics, in sostanza, è averle pubblicate ad un prezzo contenutissimo (in America gli stessi albetti costavano 2.99 $). L'editore propone quindi queste storie a prezzo contenutissimo per risollevare o comunque incrementare il pubblico, il tutto avendo l'accortezza di non dare eccessivo risalto alla ridotta foliazione dei rispettivi mensili a cui gli stessi sono allegati, calcando la mano sul piano comunicativo che l'albo da 32 pagine è un allegato. Si gioca quindi sull'idea che recepisce il lettore di regalo.
Strategico e vincente.

Un'altra domanda che mi sono sentito porre è "ma perchè .1"?
Perchè ".1" era il titolo identificativo degli albi originali, usciti nei primi mesi del 2011 in America, tra un numero e l'altro della collana (Capitan America .1, per dire è uscito tra i numeri 615 e 616 con la numerazione appunto di 615.1). Una sorta di bis per intenderci.



Non è la prima volta che Lupoi fa una promozione di questo genere. Già nel 2004, in occasione del decennale della Marvel Italia, uscirono i "numeri X". Albi a 1 euro delle più importanti testate supereroistiche Marvel. Ai tempi però si trattava di ristampe di storie già pubblicate.

Non sarebbe male se anche altri editori, magari la RW di Lorenzo Corti (nuovo editore della DC Comics in Italia), prendessero spunto da questo genere di iniziative per risollevare le sorti del mercato supereroistico.

giovedì 15 settembre 2011

[Scuola Izumo] Gojushiho-sho



Sono entrato in possesso di tantissimi video della Scuola Izumo del Maestro Cosimo Spedicato. Quello che segue è il primo di tanti filmati che andrò a mettere su youtube per un mio persoale lavoro di ricostruzione storica di questa grande scuola tradizionale di Karate.

Quello che vedete eseguito in coppia dal Maestro Spedicato e da suo figlio Izumo, all'epoca rispettivamente 48 e 9 anni, è un kata avanzato. Il suo nome è Gojushiho-sho.
Il luogo dell'esibizione è il palazzetto dello sport di Barletta, è 15 marzo 1992. Lo stesso giorno nello stesso posto si tenevano i Nazionali di Karate Shotokan di Kata e Kumitè, per i quali la Scuola Izumo ha avuto un primo posto nel Kumite (con Dante Laudisa) un terzo e un secondo posto nei kata (rispettivamente con Dante Laudisa e Daniela Castelluccio).
Il M° Spedicato oggi è 8° Dan di Karate, si allena e insegna ancora il Karate tradizionale appreso dai Maestri Shirai e Tammaccaro presso la palestra Salento Fitness, a Lecce.




Chiamato precedentemente Useshi, è il più avanzato kata Shuri-Te della scuola di Itosu. Il Maestro Funakoshi lo chiamò Hotaku quando cambiò la lettura degli ideogrammi che compongono la parola Karate da "mano cinese" in "mano vuota", e per la sua somiglianza con un picchio che colpisce la corteccia di un albero con il suo becco aguzzo.
Gojushiho-sho è composto da sessantaquattro movimenti per una durata di circa 90 secondi e consiste principalmente di tecniche avanzate con la mano aperta come Keito-Uke e attacchi alla clavicola con entrambe le mani in Seiryuto.

Gojushiho-sho, all'epoca "Hotaku", era il kata preferito dal Maestro Toyama.

Keito-Uke.
Mano piegata verso l'interno.Si colpisce dalla base del pollice.

Seiryuto.
Mano aperta con dita tese e punte piegate. La mano deve essere piegata lateralmente.

mercoledì 14 settembre 2011

Classifica Wikio Settembre 2011

Wikio - Top dei blog - Fumetti e illustrazioni

Ho deciso che fino a quando me ne ricorderò, ogni mese posterò la nuova posizione di Storie di Nessuno all'interno della classifica Wikio, che in sè non significa un beneamato, ma che non stimo lì a guardare.
A settembre mi trovo in posizione 80 all'interno della sezione "fumetti", in posizione 267 per la "cultura" e 1758 in classifica generale.
Dato che la mia posizione 267 in cultura mi fa pensare alla situazione italiana e a come stiamo messi, mi scende la tristezza e passo ad altro.
Sono 80esimo in fumetti. Yeah. Credo di aver preso una cosa come 33 posizioni sto mese, sarà perchè ho aggiornato il blog spesso.

Il signor Wikio, che senz'altro di fumetti se ne intende, dice che i miei post notevoli sono questi:
Così se ve li siete persi, ora li recuperate. Volendo dico, eh, non sia mai per comando!
Comunque guardando la classifica generale vedo che ho scavalcato il blog UBCFumetti, e che sono subito dietro ad Ausonia, il che non significa che io sono figo, ma che sta classifica è quello che è :)

martedì 13 settembre 2011

Massimino e i Guardoni dell'Universo

Che poi a una certa dici.
Seriamente eh, è che sto solo lavorando e sto lavorando per bene, anzi no di più, sto lavorando per il bene. Per il bene mio e della società, per il bene comune. Anzi no di più, per il bene del comune.


Del comune di Lecce per la precisione.
Che ha delle ordinanze impeccabili a.k.a. fantasiose per tenere pulita la città, in ordine, come una cazzo di bomboniera sul comò della nonna, che ai miei tempi c'erano le tre scimmiette che adesso stanno a fare altro vedi un pò tu checcosa.





L'utilità delle bomboniere alle feste pre-suicide come i sacramenti tutti, immacolati dal signore, blasfemati da papà, e consacrati dal Don pricc, sono di una inutilità aberrante: l'unica cosa che ho sempre apprezzato delle bomboniere è il fatto che prima o poi si rompono.
Ho voglia di prendere un gatto, un pard, affinchè distrugga tutte le bomboniere sui mobili di casa. Anzi no, di più, ho voglia di prendere un gattopard. Il mio cane, Ringo, pace all'anima sua, una volta mangiò una caravella intera. Era inutile ed un inutile feticcio di non so quale ricorrenza cattolica, e Ringo se la mangiò. Ha cagato vetro di murano per giorni.
Caravella. Cagarella. E il passo è breve.



Bella città Lecce. E come tutte le cose belle, ti accorgi che è bella quando non sei qui, quando sei altrove. Tipo in un bel posto dove prima non sei stato che scopri che è bello solo ora che sei lì, lontano da casa tua. Scopri che ti manca Lecce, soprattutto se sei in vacanza tipo a Rimini, dopo un bel bagno. Un bagno di leghisti e antiterroni che gli abitanti alcuni gridano roma ladrona e altri ti prego torna.
Da dove sei venuto.

Scopri la poesia nascosta tra le mura a Lecce quando torni, ma nascosta bene. Scopri che ti mancano i verbali perchè hai parcheggiato sulle strisce blu e non hai fatto in tempo a scendere dalla macchina che già t'è arrivata la notifica da 39, che manco la febbre alta. E ti ricordi del termometro nel culo da bambino, che ora hai evitato il vetrino al mercurio, ma ancora non sei scaltro per evitare il nerbo.
Scopri che ti mancano gli ausiliari ninja che si calano dal palazzo di otto piano, felini, ma non utili come il gatto di prima.

Il signor Gargiulo, ausiliare del traffico, 54 anni mentre sta compilando un verbale da
39 euro per parcheggio non regolamentare ad una fiat 500 vecchio modello.

Ad ogni modo io sono sempre stato a Lecce quindi non ho scoperto proprio niente.
Mi ha scosso i traballeros, Lecce e le sue cazzo di ordinanze. Mi turbano.

Fai che devi gettare l'immondizia.
Lo puoi fare oltre un certo orario, le 22. Ed entro un altro orario, che tutt'ora ignoro.
Prima no.
Fai attenzione o vinci un verbale.

eh eh, ho vinto.

Se butti un sacchetto deve essere dentro al cassonetto, e ci mancherebbe.
O vinci un verbale.

eh eh, ho vinto di nuovo.

Ma se getti una scatola di cartone deve essere fuori dal cassonetto.
O vinci un verbale.

No, dai seriamente...

Se hai due scatole, attenzione, devono essere inserite una nell'altra e poi e soltanto poi, fuori dal cassonetto. Se hai tre scatole devono essere spezzettate e introdotte nella scatola Alpha e messe fuori dal cassonetto.
O inquini.
E se inquini, vinci un verbale, che è la nuova frontiera contro il buco dell'ozono.

Eddai! Eccheccazzè!


Ma se piove? Vabè, la pioggia te la risolvi come ai tempi dei sioux, abile marchetta a uno spirito guida e danza della pioggia.



Ma se c'è vento? Mi ritrovo la mattina dopo scatole e pezzetti di cartone sparpagliati per il quartiere, tipo Napoli:

 Napoli PRIMA del miracolo.


Che poi ci vuole un miracolo di Berlusconi, che meno male (mai pe jabbu) che Silvio c'è, per far tornare tutto alla situazione precedente al vento, tipo Napoli:

 Napoli DOPO il miracolo.

E devi stare attento oltre alla legge legale c'è anche la legge del vicino, il solito stronzo che ha l'erba più verde, la voce più forte e l'alzahimer galoppante. I vecchi al balcone.
Vi prego, fate qualcosa per i vecchi al balcone.
Se butto l'immondizia alle 22 c'è il signor Quarta che mi grida:


- GIOVANOTTO! GIOVANOTTO! NON QUA SOTTO, CHE LA VEDO DAL MIO BALCONEEEE!

E mi tocca spostare le scatole più in là, a destra, alla fine dei cassonetti, ma devo farlo prima che se ne accorga il signor Greco, che grida:

- LE SCATOLE PORTATELE A CASA!

Ma cazzo, rientra tu a casa e scongela tua moglie che è morta da due giorni e sembra un bastoncino Findus.
Aiutatemi, che quando getto la spazzatura mi sembra di andare a rubare un autoradio, cazzo, mi sento Diabolik.
Lo devo fare di nascosto.

Volevo parlarvi di altre ordinanze. Lo farò la prossima volta...

lunedì 12 settembre 2011

[Tipo-Rece] A History of Violence




Wagner, John Wagner, riceve una commissione per un editore, la Paradox Press.
E' il 1997. Vogliono una storia quotidiana che in sostanza, finisce in vacca. Wagner scrive A History of Violence. A disegnarlo è Vince Locke. Mentre Wagner è ricordato per aver creato insieme a Carlos Ezequerra il personaggio di Judge Dredd, Vince Locke è un disegnatore molto particolare e interessante che ha realizzato alcuni numeri, tra le altre cose, di Batman e Sandman.



A History of Violence, dicevamo, finisce in vacca e in realtà inizia allo stesso modo, con un paio di stronzi che dopo aver fatto fuori due autostoppisti decidono di andare a rapinare un anonimo sbagliato, in un fast food del Michigan. L'anonimo è Tom McKenna, latitante non per le forze dell'ordine ma per gente poco raccomandabile come Mr. Torrino sulle sue tracce da anni.
La potenza di Locke e del suo tratteggio valorizzano il ritmo serrato di Wagner che realizza una storia di mafia e violenza, accette e pistole. Non è un caso che questa storia abbia ispirato il film omonimo, nel 2007, dieci anni dopo la nascita dell'opera.
Ispirato. Perchè il film non è fedele al fumetto, anzi, è abbastanza rivisitato partendo dai nomi cambiati ai personaggi protagonisti, fino ad arrivare ai ruoli e ai legami che hanno tra di essi, il che in fin dei conti è un bene, perchè fa apprezzare ancor di più il fumetto rispetto al film, comunque molto buono.



A History of Violence è un volume di 300 pagine, in bianco e nero, imprescindibile per chi ama le storie di mafia, nettamente superiori peraltro a serie televisive stranote come I Soprano e a tanti altri film sul genere.
La percezione che si ha leggendo questo fumetto è che la crudezza della semplicità della sceneggiatura della storia, lineare e riconducibile ad una realtà probabile, siano state masticate e digerite da Wagner in maniera molto professionale. Insomma, A History of Violence non brilla di originalità, pur essendo una bellissima lettura, anzi, utilizza diversi stereotipi utili al genere. Il modo in cui parte la storia, una semplice rapina in un fast food, potrebbe accadere a chiunque sul posto di lavoro, o semplicemente passeggiando, e l'evento scatenante è il caso che va a richiamare errori di gioventù, di anni in cui l'incoscienza e la povertà del proprio stato familiare, sono i semi per i grossi problemi di domani. Un pò come in Sleepers per intenderci, che peraltro è stato realizzato un anno prima dell'opera di Wagner e Locke.




L'edizione Panini Comics, uscita a luglio 2011, è la seconda edizione per l'italia di A History of Violence. Precedentemente infatti (era il 1998) fu edita da Magic Press con il titolo tradotto "Una Storia Violenta".

martedì 30 agosto 2011

Ho messo la vesta nuova


Vesta nuova di zecca al blogghe.
Ho cambiato, dopo 4 anni di blog, il sottotitolo, che ora mi rappresenta di più rispetto all'altro. Benvenuto quindi a "Storie di Nessuno -sulla crosta dell'onta-" e ciao ciao a "io vi porto serietà..."
Se poi blogspot mi lasciasse gestire meglio i colori dello sfondo, sarebbe ancora meglio :)

giovedì 25 agosto 2011

Gli Insuti Perduti


Per non dimenticare, ecco una lista di insulti che se non adeguatamente rispolverata, tenderà a scomparire in favore di insulti più comuni. Questa lista di insulti saprà donarvi grande ammirazione tra gli amici laddove riuscirete a renderla in voga.
Alcuni sono locali e stretti, dove necessario, metterò una spiegazione per le nuove generazioni, ovvero quel manipolo di rimbambiti che sta leggendo questo blog.

1) Rimbambito.
Schietto e sincero, rimbambito, premia il rimbombo lessicale della parola e la sua pronuncia fa muovere il cervello del rimbambito che, rimbambito, non capirà il perchè di questo insulto pulito al contrario dei suoi insulti comuni e volgari, che invece puzzeranno di merda. Consiglio: per aumentare l'incisività di "RIMBAMBITO!", usatelo con energia quando l'avversario è volgare.

2) Ricchie di gomma.
Orecchie di Gomma. E' un insulto a tenuta stagna. Ricchie di gomma non va sciupato e va indirizzato a sfregio lì dove c'è la necessità prepotente di sottolineare lo sfregio che la natura ha fatto a quel ricchie di gomma del vostro compagno di classe delle medie. Se nella classe il parto di madre natura è stato gemellare, individuate il peggio messo, avvicinatelo e indicandolo felici ammonitelo alla scordarella con "RICCHIE DI GOMMA!"

3) Figghiu te la Maria Zoppa.
Ogni città ha una Maria che è zoppa. E tu sei figlio della Maria Zoppa. Figlio della Maria zoppa è un insulto rotante perchè come una ruota colpisce sia la vittima che l'ignara Maria che è un esempio calzante. Nel piede buono, ovviamente. L'associazione mentale che deriva da questo insulto è tristemente brutta, rugosa e molto più simile a una strega di Botrugno che al ripugno che essa genera. Inoltre lascia poca scelta: se sei suo figlio, tua madre è quella ripugnante cessa della Maria. "FIGGHIU TE LA MARIA ZOPPA!" va usato esclusivamente nel dialetto locale affrontando un avversario contadino, poichè più l'avversario è contadino più è probabile che tu ce l'abbia davvero con sua madre.

4) Frù Frù.
Ricchione. Frù Frù nasce come bastonata di gomma al ricchione. In ogni comitiva c'è un ricchione che ha fatto outing. Quando il ricchione fa outing diventa frù frù. Curiosità: anche gli amici del ricchione possono far diventare il ricchione frù frù, semplicemente decidendo per lui che il più sensibile e/o il più debole della comitiva è un ricchione. Una volta resa comune questa realtà, il sensibile è come se avesse fatto outing e quindi si è evoluto in un frù frù. "FRU' FRU'!" guadagna il rispetto del suo perchè quando siete in compagnia femminile e sapete che per sbattervela a dovere nel retrobottega dovete da un lato sembrare sensibili e dall'altro mascolini, e quindi siete tenuti a dare del ricchione a qualcuno con eleganza.

5) Mongoloide.
Il buoncostume sta tentando di cancellare dalla faccia della terra un insulto che ricorda la faccia dei mongoloidi, e per farlo prima ha tentato con il poco incisivo handicappato e poi con il tristissimo down. Down non si può sentire proprio. Dà l'impressione che l'handicappato oltre a essere mongoloide è pure frocio. Per fortuna ci pensa la baby dawn a ricordarci cosa è mongoloide. Mongoloide ha un sapore retrò, strettamente anni '80, e con la sua fonetica articolatoria riporta al gusto il sapore di ciò che non cavalca l'onda perchè è sempre in voga. E anche perchè è mongoloide. Dove cazzo vuole andare. "MONGOLOIDE!" trova la sua naturale variante evolutiva in mongospastico, che altro non è che un mongoloide caduto da un terrazzo con la carozzina. Quando l'inutile sposa il dilettevole.

giovedì 18 agosto 2011

Somiglianze televisive.



Metto su I Soprano.
Vedo la prima puntata e decido che mi sono rotto le palle.
Uscivo da un ciclo nostop misurato in 470mega cadauno de Il Padrino un due tre stella, Quei Bravi Ragazzi ma poi muoiono tutti, Le Iene e Sleepers, insomma roba che mica cazzi. E sta prima puntata de I Soprano ha un non so che che non digerisco proprio. Anzi, dirò di più: mi strofina proprio i cojones.
Passo in rassegna altre serie e vado avanti, passa il tempo, temporeggio, metto su due dischi, finisco i nuovi dvd che è un lampo, e torno potente ai cicli mafiosi. Che non si finisce mai d'imparare.
Parentesi stile esempio, decidete voi che calza. Un giorno ero a casa a leggere un libro sui serial killer, storie vere eh, mica "fantasie lontane di un tempo antico storie che riechieggiano un passato" [cit.]. Mentre leggo viene fuori che un tale, un serial killer, faceva entrare in macchina le sue vittime e solo lì queste scoprivano che non potevano più scendere. Il merda modificava lo sportello dell'auto, rendendolo apribile da fuori e blindato da dentro. Blindato è figurativo. Comunque: figata, eh? Vi rendete conto? La vittima non poteva più uscire e capiva che era nel lago di merda in cui si trovava solo quando ormai c'era solo da annaspare. E questa era la bella notizia, perchè poi il tipo prendeva da sotto il sedile pratico utensile per aprire le mele, e accoltellava con garbo lo scemo.
Eh si. Non si finisce mai d'imparare.

Comunque, rimetto su I Soprano.
Prima puntata.
Niente. Cioè si, qualcosa c'è nella prima puntata, ma è un qualcosa che non mi convince. Ha quel non so che che mi fa cagare.
Cazzi.
Parlo con i miei amici e sono affascinati. Chiedo consiglio, vaglio pareri, ascolto faccende. Vedi i Soprano, vedi i Soprano... e vedi i soprano qua e vedi i soprano là, rimetto su questa serie e parto dalla seconda puntata.

Mi faccio la prima stagione, la seconda.
Oggi finisco la quinta.
Bello cazzo. Ma ha quel non so che.

Poi capisco cosa mi stava proprio sul culo de I Soprano.



James Gandolfini aka Tony Soprano: Mafioso.





Silvio Berlusconi aka Silvio Berlusconi: Mafioso.
Comunque I Soprano, quando spegni la tv, finiscono.

mercoledì 17 agosto 2011

BAN!

QUI parlavo di un portale di poker, YouPokerLive.
Parlandone un pò in giro ho aperto un topic su comicus.it. Quelle cose dove chiedi alla gente se giocano a poker e nel caso dove, e ho indicato questo link consigliandolo, spiegando che sarei stato pronto a dare indicazioni ed offrendomi con referente per qualunque problema.
Ok, è ora del caffè, vado al bar.
Torno e refresho. E trovo questo messaggio:

Your account has been temporarily suspended. This suspension is due to end on August 24, 2011 05:38 am.

Cazzo, sono stato bannato per 7 giorni "per aver aperto un topic che invitava ad iscriversi ad un sito di giochi d'azzardo."
Matonna.
E che è.
Manco avessi detto che il re è illegittimo.

A parte il fatto che il regolamento del portale non me lo impedisce, anzi, a volerla dire tutta, secondo il regolamento di comicus avrei dovuto prendere solo un richiamo, e non un ban. E vabè.
Mica è vietato l'azzardo in Italia.
Ci sono:

Il Miliardario.


Le slot machine.




I video poker.


Silvio Berlusconi presidente del consiglio.



Il gioco del lotto.

E una miriade di altre stronzate legalissime.

E ora volete dirmi che, per aver messo un link che mette un link a un link di un sito di poker, peraltro LEGALE, mi devo puppare un ban di una settimana?
Maccheccazzo.

sabato 13 agosto 2011

PROTECTO a Lecce!



Matteo Alemanno è un fumettista. Lavora per il mercato francese al fianco di Zidrou che ha scritto e sceneggiato ProTECTO. Che Matteo ha disegnato in maniera egregia.
ProTECTO è il fumetto che andiamo a prensentare in negozio.
Il 29 AGOSTO 2011, da Mondi Sommersi a Lecce, presentazione di ProTECTO, volume unico che raccoglie tutta la saga della quindicenne Kim.

ProTECTO costa 24.90 euro per 200 pagine a colori in un elegante volume cartonato e con sovraccoperta.
Per chi PRENOTA* il volume entro sabatom, ProTECTO sarà *scontato a 20.00 euro*.
4.90 euro di sconto solo perchè siete belli.
In negozio Matteo provvederà a personalizzarvi il volume.

Si chiama Kim. Ha 15 anni.
Però è meglio non affezionarsi troppo a lei.
Kim deve morire…


Alcuni tra noi sono Élite.
Individui la cui sorte influenzerà in maniera particolare il corso
della storia. La proTECTO è l’azienda incaricata di gestire la vita, la morte e il destino degli Élite, assegnando loro degli angeli custodi.


Matteo e Zidrou hanno individuato uno stile asciutto e caustico per raccontare per immagini questa avventura che è stata la loro prima immersione nel fumetto realistico…


Un noir sorprendente e disturbante.

ProTECTO
di Matteo e Zidrou.

19×24, cartonato con sovracoperta, 200 pp, col. € 24,90


Il Blog di Matteo Alemanno lo trovate a QUESTO link.




*e paga.