giovedì 18 marzo 2010

Intervista ComicsBlog


ComicsBlog, testata giornalistica sul fumetto, mi ha intervistato a proposito della nuova versione del portale www.afui.it
Ho cercato di spiegare un pò le dinamiche dell'associazione e ho parlato un pò del lavoro che faccio.

- Perché una fumetteria dovrebbe iscriversi ad A.Fu.I?

L’A.Fu.I. è un’associazione di categoria con tutto ciò che questo comporta. Per loro natura, il sito e il forum che sono i mezzi di comunicazione e discussione che abbiamo tra colleghi, non rappresentano un portale di critica e/o informazione fumettistica, ma informazione commerciale, tra librai specializzati in questo settore che è il fumetto. Con A.Fu.I. cerchiamo sempre di dare il totale spazio all’informazione utile per quello che è il nostro lavoro. Una fucina di idee e un scambio reciproco di esperienze continuo che, messe insieme ed elaborate soggettivamente, riescono a migliorarci come negozianti. Una fumetteria giovane, che esiste da poco tempo, credo debba iscriversi all’associazione per non commettere gli stessi errori che abbiamo commesso noi ai tempi delle nostre aperture. Per capire quale distributore è migliore rispetto agli altri per un dato prodotto, o anche solo per non confondere un’offerta fuori portata da una conveniente. Una fumetteria veterana dovrebbe iscriversi perchè tutti, anche i più piccoli, hanno qualcosa da insegnare e se il mercato migliora, lo fa per tutti.

Trovate l'intervista completa QUI.
Buona lettura :)

A.Fu.I. 2.0



Finalmente, dopo molto lavoro, abbiamo lanciato la versione 2.0 dell'A.Fu.I., Associazione Fumetterie Italiane. Il link è questo e potete iscrivervi tutti. Solo che non potete partecipare alle discussioni sul forum, a meno che non siate dei negozianti come il sottoscritto. Fumettari, insomma. Potete invece leggere gli articoli pubblici, cosa che vi consiglio nel caso abbiate la malsana idea di aprire una fumetteria in Italia. Potete anche postare i vostri graditissimi commenti in risposta agli articoli pubblici dandoci i vostri feedback in merito.

Ci stiamo facendo il culo.

L'Associazione è importante per lo sviluppo delle nostre idee e conseguentemente del nostro lavoro, uno strumento potente e in costante crescita. Qui ho conosciuto persone importanti e capaci, in grado di aiutare e di farsi aiutare.
A loro va il mio ringraziamento.
E anche al webmaster, Raven, che si spacca il culo per e sull'A.Fu.I. per quattro soldi, in nome della nostra consolidata amicizia.

martedì 9 marzo 2010

I momenti più alti della mia vita.

I momenti più alti della mia vita.
Come a dire "apperò che vita".


Classifica TopFour:


Quarto posto.
Titolo: Dal dentista
.



Sul lettino, il dentista osserva i lavori passati all'interno della mia cavità orale.
- Ma chi te l'ha combinato sto casino?
- Tu, coglione!

Commento.
Appunto: coglione.



Terzo Posto.
Titolo: Commercio alternativo.



Giornata di merda, poi entra questo cliente.
- Scusa ma i fumetti che escono domani sono arrivati?

Commento.
Amabile.



Secondo Posto.
Titolo: Solitudine.



- PROOOT!
Poi da dietro il primo scaffale, proprio quello davanti al bancone, spunta una cliente sui 40.

Commento.
E quando cazzo è entrata questa?



Primo Posto.
Titolo: In Ascensore.



Inquilina rompe il ghiaccio.
- Giorno.
- Ngiorno.
- Cavolo quanto sei alto. Potresti fare... potresti fare... Mmmm... come si chiamano quelli che... mmm... potresti fare... Ah si. Il pompiere!

Commento.
Il pompiere. Chissà come ha capito che non sono bravo a pallacanestro.

giovedì 4 marzo 2010

Guida al Lettore: un glossario per farsi capire dal fumettaro.

"Menzione speciale al ragazzino che è entrato verso la fine della giornata, ha guardato con sufficienza il disegno che stavo facendo, mi ha chiesto quanto volessi a tavola, e poi mi ha proposto un lavoro per il romanzo “stile berserker” che sta scrivendo e che ha intenzione di produrre con una tiratura di quattro o cinque copie. Un cazzo di genio del male, stavo per accettare." [Alberto Ponticelli - Fumettista]

Ho pensato che sarebbe stato utile, per i lettori, un glossario per farsi capire dal negoziante di fumetti.
Cose semplici, piccoli e strategici accorgimenti che il lettore potrebbe attuare per ottenere una risposta a quello che la sua mente vorrebbe chiedere ma che la sua dislessia comica gli impedisce di formulare con le parole.
E anche concetti che potrebbero aiutare a non essere argomento di rallegramento al bar.

Ecco la lista:

- Se leggi FullMetal Alchemist Gold Deluxe e ti serve il numero 18, prova a chiedere "Hai FullMetal Alchemist Gold Deluxe numero 18?" anzichè "effemmeaggiddielle?" o non ti stupire se ti sarà risposto "ppiqquerressettiuvvizeta".

- Trimestrale. Significa che esce UNA volta ogni TRE mesi. Corollario: Un mese è quella sequenza di numeri sotto Cristina Dal Basso, appesa alla parete. Se OGGI è uscito il numero nuovo di un trimestrale, è improbabile che esca anche domani un numero nuovo dello stesso trimestrale, altrimenti sarebbe un quotidiano. E invece è un trimestrale. Ripassa tra TRE mesi, quando Cristina Dal Basso avrà cambiato posizione tre volte.

- La scritta in terza di copertina del n° 54 di One Piece che dice "il numero 55 di One Piece esce a Luglio" lascia presupporre che il numero 55 di One Piece esce a Luglio, non a dicembre o a gennaio. Nemmeno a febbraio.

- Quando vuoi sapere "quanto costa questo?" riferendoti ad un manga con il prezzo in copertina di 5.90 euro grande quanto la capanna dello zio tom, e sei a 8 metri dal negoziante, nell'indicare il volume, non guardarla tu la copertina. Fagliela guardare al negoziante: sarebbe interessante fagli capire di cosa stai parlando ;) Gira l'albo nell'altro senso. Ok, quello è il lato con le pagine. Rigiralo. Si, quella è la costoletta. La copertina, facci vedere la copertina. Benissimo. Costa 5 euro e novanta.

- Se vuoi sapere se è uscito "Naruto 55" prova a chiedere "E' uscito Naruto 55?" anzichè "Shimpundem?".

- Quando non entri in fumetteria da due mesi e vuoi sapere se è uscito Berserk Collection 34 perchè è l'unico fumetto che segui, prova a chiedere "E' uscito Berserk Collection 34?" anzichè "novità?". Risparmierai al libraio un sacco di tempo inutile nell'elencarti i 784 titoli usciti in cui comunque non è incluso Berserk Collection 34. Perchè è annuale. 12 posizioni diverse per la Dal Basso e ci vediamo l'anno prossimo.

- Esaurito. Significa che non c'è più. Tipo che non ce ne sono più. Come quando chiedi alla mamma "mamma c'è ancora pasta?" e la mamma ti risponde "no, non ce ne sta più di pasta", intendendo dire che non ce n'è più. Ecco, quando un negoziante ti dice "no, è esaurito, non si può più ordinare" intende dire che quell'albo non ha più copie disponibili per la vendita (è esaurito) e che QUINDI non si può più ordinare. Nemmeno dall'editore. Nemmeno da un altro distributore. E no, nemmeno se lo ordini.
Se ti accade che proprio l'albo che tu volevi oggi, disponibile fino a ieri, si sia esaurito oggi non è perchè sei particolarmente sfortunato, è che hai dormito in questi ultimi anni in cui è stato disponibile.

martedì 16 febbraio 2010

Nuove tecniche di vendita [Tostate personalmente!]



Per contrastare la crisi sto testando nuove tecniche di vendita.



Tecnica 1:

Sulla porta del negozio.
Poggiare spalla al muro e attendere con sguardo attento e fare guardingo l'avvicinarsi di un passante all'oscuro del diabolico piano in essere.
Essere *insospettabili*.
Alla vista di un passante porgere con cautela la mano a cucchiaio in direzione del passante.
Dialogare col passante senza dargli il tempo di dialogare anch'egli:
- Oh, ciao amico, scusa... scusa.
Scusa amico sono rimasto con la macchina.
Non è che avresti due spicci per la benzina, amico?
Ce li avresti due soldi per la benzina che devo arrivare fino a brindisi?
No? Non ce li hai? E due euro per un panino?

Stremarlo con forza fino a che l'arresa lo cogliererà imprerato.
Ripetere l'operazione al passaggio del prossimo passante.


Tecnica 2:

Apporre un cartello alla porta.
A seguito del cartello apporto alla porta, apporre una mano a cucchiaio per terra, in direzione di "sotto al cartello". In assenza della mano da apporre, a cucchiaio per terra, va bene anche un cappello sudicio come quello di nonno.
Ma va bene anche nonno.
Scrivere sul cartello:
"Per favore. O due filgi handiccappati da dare da mangaire. Sono zoppo é non ci vedo bene. E in pju non oh pju una mano. Ho perso il lavoro e la familgia. Aiutatimimi"

Nota: la tecnica 2 funziona meglio se accompagnata da un santino di Padre Pio.


Tecnica 3:

Il santino.
Recarsi di nascosto in uno di quei negozi blasfemi per profondo e radicato concetto di laicità di stato, dove improbabilmente vendono cose macabre tipo le fotografie plastificata di gente morta. Tipo nonno. E poi beatificata. E poi santificata.
ATTENZIONE: non farsi vedere da nessuno che nulla v'è di erotico in ciò: non è certo come andare in un sexy shop.

Tornare in negozio.
Consumare barattolo di salsa bulgara in sottaceti di ricino conservato dal 1982 sotto bancone. Applicare, dopo lavato il suddetto barattolo, sul recentemente detto barattolo, fotografia di santino. Meglio se di Padre Pio. Lui si che fa paura.
Dopo aver praticato foro sull'estremità alta del barattolo che cinge alla chiusura, comunemente detta "tappo", aggiungere cartello a colori e/o plastificato con precedente disinvoltura, con su scritto:
"Pio è un bambino che soffre di una rarissima malattia rara che gli fa invecchiare anzitempo, anzino, prima del tempo, le ossa. Si chiama Pio. La malattia rarissima invece si chiama Sindrome di Hutchinson-Gilford, data la situazione, ribattezzata Sindone di Hutchinson-Gilford. Pio è spacciato. Ma se mi date due spicci, potrei non finire come lui".

Gart Ennis - Nessuna Pietà Agli Eroi

"Scordinato in delirio messo in mezzo al mangiamangia, metti il collirio nel culo lì dove hai la frangia" [Gruff - La Fantasia]

Sono sempre stato un ammiratore di Ennis.
Sono rimasto intrappolato in questo lavoro, recentemente. Il titolo è "Gart Ennis - Nessuna Pietà Agli Eroi" ed è un saggio sull'autore di Preacher scritto a più mani e tutte di persone diverse. Tipo che io ho due mani ma ne ho usata una soltanto.

Ad ogni modo io ho trattato The Boys, scritto da Ennis e disegnato da Robertson. Ho consegnato il pezzo in super ritardo perchè diversamente non so fare. Praticamente ho consegnato ieri.

Bè, il volume avrà una tiratura di non so quante copie e costerà non so ancora quanto. Comunque dovrebbe uscire a NapoliComicon e qualche tempo dopo nelle fumetterie e nelle librerie di varia.

Quando avrò nuove info a riguardo le segnalerò qui.
Volevo solo dire che sono contento :)

giovedì 28 gennaio 2010

La caduta.


“è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: fin qui tutto bene, fin qui tutto bene, fin qui tutto bene… Il problema non è la caduta ma l’atterraggio.” [L'odio]

E' quasi Natale.
Siamo intorno al 20 dicembre e il pc inizia la sua battaglia contro la morte. Il difetto è una specie di cancro che se lo sta mangiando, pezzo pezzo, senza pietà. Il mio pc ha lavorato molto e bene. Lo possiedo ormai da sei anni e alla fine, così come il vecchio anno, anche le sue potenzialità stanno giungendo al termine. In uno stato di merda.
Non è che provi amore per le mie macchine, non scrivo sul blog perchè mi ci sono affezionato. Ci scrivo perchè per loro provo rispetto. Rispetto e paura mista a terrore.
La tecnologia, la meccanica, mi hanno insegnato che non c'è amore, quantomeno reciproco, tra oggetto e persona. Tutto ciò che contiene dei tasti o delle catene di trasmissione odiano il suo padrone, specie se il padrone sono io. E mi fanno finire in quella condizione di perenne schiavitù, servile remissione, tacita speranza di futile cambiamento, tipico di quelle donne che disprezzo, serve di mariti padroni che le picchiano, deboli e incapaci di sottrarsi alla violenza. Come un pensionato che ogni giorno acquista il suo gratta e vinci fortunato nella speranza di veder cam,biare la sua vita, solo per poi scontrarsi con la realtà che non ci sarà alcun cambiamento, continuo ad acquistare oggetti con dentro chili di meccanica e tecnologia.
Violenza e dipendenza mi legano a doppio filo alla tecnologia e tutto presto o tardi finisce col rompersi se mi appartiene. Sempre più spesso a quanto pare.

Il pc non ce la fa più.
Il cancro procede ed esso si impalla, anzi no si riavvia, ecco che si è spento da solo, uff riavviato, riavviato. Riavviato.
Impallato. Ora si è spento.
Provo a staccare la spina, lo tengo un pò a riposo, ecco fatto, dovrebbe andare. No, non va.
Quando la situazione diventa troppo critica decido di portarlo in assistenza, ma sono sotto le feste natalizie e sono cazzi perchè devo ordinare la merce, pagare la merce, vendere la merce. Rimando un pò. Solo pochi giorni, perchè ora è definitivamente rotto. Non va nulla.
Formatto.

Siamo a fine anno e il pc è quasi completamente vuoto. Sistema operativo e qualcosa così, tanto per dire che ci sta qualche programma. Non è servito a nulla però, il difetto che aveva, quell'innata capacità di piombarsi su ogni stronzata di applicazione che gli ordinassi (con rispetto e timore) di aprire, persiste.
Il mio amore per la macchina cede il passo alla paura.
Non riconosce più il modem, un D-Link200 che una volta installato è sempre andato bene, ma che per installarlo ci voleva un santo in paradiso. Roba che arrivavo a sperare nella morte del Premier.
Da non credere.

Assistenza.

Modem rotto, cambio modem. Il pc invece è una scheggia. E non è cambiato nulla, nessun pezzo. E questo mi mette ansia, perchè non è possibile che in assistenza il pc che fino a un attimo prima da me non partiva, funziona benissimo. Il modem nuovo in compenso non va, non mi fa connettere, esattamente come il D-Link del santo in paradiso. Vado su virgilio.it, ultime notizie, "i magistrati sono peggio della mafia". Mi arrendo all'idea che anche per oggi Berlusconi non è morto, tanto vale portare il nuovo modem da chi me lo ha venduto per farlo sostituire. Così, per accelerare i tempi.
E' il 31 dicembre è sera e il negozio ha già chiuso, lo porterò domani, anzi no. Domani è primo dell'anno e si fa festa, il 2 è sabato e non lavorano, domenica è da santificare sennò poi gesù si incazza, lunedì ponte, martedì il ciclo, mercoledì è 6, la befena e il 7 andate tutti a farvi fottere.

Decido di ingannare il tempo sentendo al telefono Maria, Claudio, Sergio e Monica. Lavorano per infostrada e sono tutti li per aiutarmi. Il fatto è che non riesco a credere che sia rotto il modem appena acquistato e sono moderatamente convinto che si possa trattare di un problema con la linea internet. Anzi, *anche* con la linea internet.
Prima di poter risolvere il problema, che significa chiudere il telefon, laddove non me lo sbattano in faccia Maria, Claudio, Sergio e Monica, e aspettare l'apertura dell'assistenza tecnica del modem, codesti signori hanno insultato la mia intelligenza più e più volte con domande del cazzo tipo:

- Ha inserito la spina?
- Il modem è acceso?
- Ha inserito l'usb?
- Il modem è acceso?

Quando gli dicevo che si ho fatto tutte ste cose e non sono scemo ma solo sfortunato, mi hanno fatto rilassare asicurandomi tutti e uno per volta che avrebbero sistemato tutto loro. Quando tutti e quattro hanno fallito ho acceso il portatile, tanto per ascoltare un pò di musica.
Si impalla anche il portatile.
Non ci vedo più.

Quattro zuki da ippon stendono l'acer prima che possa toccare terra. La mia rabbia tutt'altro che inespressiva lascia spazio e sgomento e attacchi d'ira.
Chiudo il negozio con 2 ore di anticipo e vado a zonzo per la città.

Il pc ritorna alla base. Ho cambiato la scheda video e preso un terzo modem. Ora tutto funziona, un pò a schifio, ma funziona. Tempo un giorno e il pc riprende a riavviarsi a piacere, spegnersi quando gli pare e fare le ore piccole per uscire con gli amici. In meno di una settimana il cancro lo ha divorato completamente: non si accende più.
Lo porto in assistenza.
La scheda madre è andata, giusto in tempo per farmi spendere 30 euro di scheda video che ora è agiata nel mio deteretano. Le possibilità sono due: aggiustare questo pc o prendere un nuovo pc.
Scelgo la terza ipotesi, quella che mi darà più problemi: assemblo i pezzi validi del pc morto con un nuovo pc.
Ecco la nuova macchina: 3 gb di ram, una scheda madre Asus P5QPL-Am e tante belle cosette qua e là. Come un cyborg che ricicla parti umane a tecnologia e meccanica diventando un muscolosissimo figlio di puttana, il mio pc vanta due hard disk e un masterizzatore del pc defunto.
Il cancro è stato trasmesso.

Ritiro il pc di giovedì, sono le 19.30 di sera del 14 gennaio. Bella macchina, una scheggia. Il 16 alle 13 inizia a riavviarsi quando ne ha voglia, si spegne quando mi serve acceso e bestemmia dio e madonne. Mi toglie anche sto gusto. Ora non si accende più.
Lo riporterei all'assistenza, tra rabbia e isterismi collaterali, anche subito, tanto il pc è qui, il passaggio (sono appiedato) lo ho, e la mazza da baseball è ancora calda, ma è sabato e sabato il cazzo di negozio è chiuso. Deja-vù.

Intanto, nell'attesa che arrivi lunedì, devo dar conto a tutte quelle persone che sono diventate spettatrici di questa odissea, che ho scoperto essere tutti esperti di pc e dispensatori di buoni consigli. Consigli molto spesso simili a quelli di Maria, Claudio, Sergio e Monica: hai inserito la spina? hai attaccato il modem? hai fatto la cacca?
Insieme a questi c'erano anche i vari:

- Vuoi che ti consigli un buon tecnico?
- Ah, perchè serve un buon tecnico? E io che andavo da questo perchè lo reputo un coglione.

- Perchè non ti compri un altro computer?
- Perchè questo lo comprato 2 giorni fa e non posso comprare 8 computer alla settimana (stronzo).

- Hai provato ad attaccare la spina?

E' lunedì e il pc è in assistenza. Me lo ridanno mercoledì 20. Uno dei due hard disk dell'ei fu pc ha raggiunto la carcassa nell'aldilà. Inutile dire che dei due hard disk quello rotto è quello con il sistema operativo, così che io possa per l'ennesima volta perdere tempo a reinstallare qualcosa. non tutto dato che il pc si è sempre rotto prima che io finissi, ma qualcosa.
Intanto nella mia mente un tormentone mi tormenta "fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene. Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio". Poi penso a Vincent Cassel e a Monica Bellucci e mi incazzo ancora di più. L'odio.

Comunque ora ho il pc e questo è l'importante. Ho messo un altro hd, 320 gb, tanto per gradire. Lo uso fino al 25 quando di punto in bianco riprende a riavviarsi. Ora il riavvio è sequenziale quindi il pc è inutilizzabile. Guardo il calendario e noto con stupore che oggi è lunedì e non sabato. Assistenza aperta dunque. Ti ho fregato, penso.

Il pc ha il buonsenso di riavviarsi anche davanti all'operatore. Eccheccazzo.
Cambia i 3 gb di ram e pare che ora vada bene, lo testiamo insieme per 40/45 minuti e stavo per portarmelo via, peccato che si sia appena bloccato.

Mai avrei pensato di rivivere quella sensazione sgradevolissima di ripetitività vissuta guardando la seconda serie di Prison Break.

Lascio il pc.
Cambio scheda madre e me lo riporto in negozio.

domenica 13 dicembre 2009

Karate - Tameshiwari - Cosimo Spedicato. 8° Dan

Il Karate Shotokan della vecchia scuola. Anche l'unica.
Il Maestro Spedicato ha 64 anni e pratica il Karate da 40. E' 8° Dan e la sua discende dalla Scuola di Shirai, di cui è allievo diretto.

Storie di Qualcuno



Quando un mesetto e mezzo fa scrissi QUESTO pezzo sul blog non avevo immaginato i tanti tipi di reazione che quei piccoli editori a cui, in linea generale, facevo riferimento, avrebbero avuto.
Potete leggere tutto il pezzo e godervi anche qualche piccola schermaglia della redazione Cagliostro EPress tra i commenti.
Se volete un riassunto, invece, eccolo qua:

il sottoscritto asseriva che in Italia alcuni editori un pò furbini e un pò birbantelli producono albi a costo basso (e fin qui niente di male), sfruttando giovani scribbacchini e matitai (e fin qui, a mio avviso e all'avviso degli scribbacchini e dei matitai, niente di male), e talvolta anche autori di fumetti (e fin qui niente di male), vendendoli poi a un prezzo alticcio dal mio punto di vista di negoziante (e fin qui niente di male, dato che personalmente non li acquisto). Insomma, rendevo noto, per chi non lo sapesse ancora, che le cose per alcuni "vanno così".
E lo facevo con sarcasmo e battutine spicciole, di modo che anche questi editori, ma sopratutto quelle persone che allegramente non capiscono di essere sfruttate, le potessero capire.

E' cosa risaputa su internet che i lettori di un blog/forum/sito si dividono in due categorie: quelli che leggono con interesse i vari interventi, e quelli che li leggono tanto per vedere "che cazzo ha scritto oggi sto coglione". Infatti io leggo sempre il sito di Giorgio Messina (Editore di Cagliostro EPress) e lui legge sempre il mio blog.

Insomma nei commenti al pezzo viene fuori che la Cagliostro EPress si è sentita tirata in ballo.
Il che non fa neanche tanta stranezza, dato che pratica la maggior parte delle cose da me citate nell'articolo. Ah, se non conoscete l'editore e le sue pubblicazioni, è o perchè frequentate le fumetterie, o perchè non vi ha ancora minacciati di querela. Ad ogni modo non vi siete persi nulla.

A farla breve, si incazzano.
Non lo so perchè esattamente, dato che tra tutti gli intervenuti, nessuno ha negato *nulla* di quanto da me scritto (e che comunque non ho fatto il loro nome), anzi, hanno esordito confermando più o meno tutto. L'editore in persona non interviene. Non in quel momento almeno. In compenso intervengono diversi esponenti della premiata ditta: quelle persone che -PEEEEEEM- lavorano gratis e che, offesi dalla mia persona, che nell'articolo punta il dito nei confronti di quegli individui che li fanno, appunto, lavorare GRATIS (godendo dei vantaggi economici che ne derivano) prendono le difese di quella persona che *nel loro caso* (ovvero, all'interno della Cagliostro EPress) non li paga.

Bene.
Oggi vengo a conoscenza di un blog che paracula (scusate il termine: effettivamente "blog" è un'esagerazione) Storie di Nessuno, ovvero il blog che state leggendo adesso.
Si chiama Storie di Qualcuno. Quel qualcuno ovviamente sono io.
Non vorrei sbagliarmi, dato che il coraggioso autore resta "anonimo", ma il link me lo ha segnalato Giorgio Messina stesso, sul suo sito.

Tornando all'articolo su in cima, QUI c'è la satira pungente stile Bagaglino, fatta di nascosto, per denigrare chi dice il vero (dato che, ripeto, tutti mi hanno attaccato, ma nessuno ha detto che quanto ho scritto è falso, anche perchè, appunto, è vero) piuttosto che affrontarlo e argomentare. Dato che poi sono anche coraggiosi, si chiamano tutti "Anonimo".
Anonimo è chi disegna. Poi c'è Anonimo, che posta. Poi Anonimo commenta, quindi Anonimo risponde al commento. Intanto Anonimo insulta un pò, quindi Anonimo gli da una pacca sulla spalla. E poi ci sta Anonimo, che chiede ad Anonimo come divulgare il blog, quindi Anonimo lo conforta "devi attendere: è ancora tutto in fase embrionale".

Insomma, questi Anonimi coraggiosi aspettano un mio post (come questo per esempio) poi prendono le battute e le stroppiano, ne cambiano le parole chiave, di modo che le possano capire anche loro, e quindi se la ridono.




Comunque, se la pubblicasse, sarebbe la migliore produzione della Cagliostro Epress.
E non potrebbe essere altrimenti, dato che le battute sono mie.

mercoledì 28 ottobre 2009

Calcio Balilla e 10 palline



Ho comprato questo giocattolino per regalarlo a mio padre.
Da bambino feci l'errore di promettergli che prima o poi sarei riuscito a regalargli una Ferrari. Ad ora non ho i soldi nemmeno per lo spumante.
Ho pertanto deciso che questa promessa avrei dovuto mantenerla.
Per la casa nuova, ti regalo un biliardino.

Ha le gambe di ferro scatolato di spessore 1,5 mm , con traversa saldata, tappo sottostante che serve a mantenere fermo il calcio balilla e a proteggere il pavimento da graffiature e abrasioni. Le saldature sono effettuate a filo continuo, le gambe sono verniciate a forno con vernici particolari antigraffio, la staffa di fissaggio di queste gambe è particolarmente estesa per dare una maggiore superficie di presa alla gamba, in modo da annullare le oscillazioni.

Le aste sono da 18 mm di diametro, il tubo è stato opportunamente trattato per poter resistere alle intemperie con una cromatura a triplo spessore e relativi trattamenti galvanici per aumentarne la tenuta nel tempo. Inoltre le aste hanno subito una lavorazione meccanica per poter accogliere lo stampaggio degli ometti che sono stampati direttamente sull'asta .

Gli ometti sono di materiale plastico pressofuso ad alta resistenza meccanica. Manopola in plastica stampata. Le boccole di scorrimento sono con cuscinetto a sfere integrato, la cui gabbia esterna è in ferro, le sfere in acciaio e la boccola di scorrimento in materiale plastico auto lubrificante a bassissimo coefficiente di attrito.
Il mobile è completamente costruito in multistrato di pioppo laminato con spessore del laminato di 1,2 mm.

L'angolare di fissaggio del mobile è un estruso di alluminio appositamente studiato per garantire la massima tenuta meccanica delle parti in legno e garantire le giuste doti di flessibilità e stabilità del mobile .

In più, ci sono 10 palline.

Mi è costato 380,00 euro.
Spero di poterci giocare a lungo.
Con papà.

Essere Editori Oggi: il Banco Vince Sempre



Mettiamo che leggi fumetti.
Non sei un buon scrittore, non hai capacità artistiche particolari, non hai mai fatto il commerciante. Potresti fare il traduttore, ma se ci lavori difficilmente ci campi, è per questo che hai un altro lavoro. Per pararti il sederino mentre porti avanti altri hobby.

Però ti piacerebbe, nonostante tutto, lavorare nel settore del fumetto, perchè tu lo ami, tu lo hai "a passione". Non gusto, non sappiamo se lo hai, ma passione.
Facciamo che ti convinci che pane e passione sia un'accoppiata vincente tipo Gianni e Pinotto, o cartone e McDonald. Cosa potresti fare allora?

Chiaro, l'editore.
Editare ci vuole poco. Un giornalista che metta il nome e un posto presso cui stampare.
Non ci vuole poco a fare l'editore, sia chiaro. Quella è altra cosa.
Bene, allora facciamo gli editori di fumetti, ma facciamolo per bene.
Per passione.
Guarda quanti ce ne stanno in giro. Ci sta il cretino, l'idiota.
Il
mangiamerda, e ci sta pure quello che prima faceva lo scribbachino presso quell'altro fallito. Cosa hanno loro più di te?
Niente. E' questo il problema.
Non hanno niente più di te. E tu non hai nulla più di loro.
Comunque a un editore giovane gli si perdona di tutto, figuriamoci.

Prima mossa: guardare il giardino degli altri.
Seconda mossa: non fare niente di diverso dagli altri. Se ci fosse stato bisogno di agire diversamente, lo avrebbero già fatto i tuoi predecessori, no?
Tranne il mangiamerda ovviamente, lui è editore solo perchè è amico di Caio.
Quindi se nessuno fa manifesti e locandine per le Fumetterie, non farli nemmeno tu, e se qualcuno dovesse chiederti spiegazioni, digli che le fumetterie non li vogliono. Se ti dovessero cheidere "e perchè non li vogliono?" rispondi pure con fermezza "perchè sono idioti, no?". Effettivamente, altrimenti non avrebbero aperto una fumetteria. Tanto più che pare (pare) che una volta, tanto tempo fa, in una lontana cittandina del kentaky, qualcuno (qualche editore) abbia fatto un'indagine di mercato (si dice così, vero?) da cui è venuto fuori che le fumetterie non vogliono i manifesti. E che i librai sono idioti.
Ah, nota a margine. Se ti dovessero chiedere "e rifarla oggi tale indagine?" rispondigli pure a tono. Improvvisa.
Inventa qualcosa.
Tipo che se la prendono con te perchè sei piccolo e vali poco, mentre con i grossi editori non fanno mai la voce alta. Troppo patetico?
Ok, allora digli è stata fatta di recente e che quando ti hanno chiamato tu eri al cesso e non hai risposto. Maleducato.
Oppure buttala sul religioso. Spiegagli che è una cosa tipo la discesa in terra del Signore, che è avvenuta migliaia di anni fa e che ora nessun deve rompere il cazzo a riguardo.

D'altra parte se tutti questi ragionamenti fossero errati il mercato del fumetto mica sarebbe così vivido. Mica.
Cazzo, contiamo ben 200 fumetterie in Italia, eh? Se ci conviene nel discorso, che se qualcuno vuole far polemica, all'occorrenza puoi sempre dire che sono anche 350.
400? Va bene quattrocento, tranquillo, pago io.
A proposito, quante copie vuoi tirare?
Cinquecento? Mille?
Non è che sono troppe, no? In Italia siamo solo sessanta milioni di persone. Dove li trovi 1000 disperati che ti acquistano 'sto fumetto di merda solo su 60 MILIONI di persone? Dai, tirane solo cinquecento di copie e ci stai pure largo, o finisce che le altre 500 ce le tirano addosso a noi.
Chiaro però che se stampi 500 copie in croce il prezzo poi sale che se no, il punto di pareggio, il gol fuori casa, la squadra del cuore, ecc.
Dai dieci euro in sù. Non è male dai. I 100% Marvel della Panini costano 18 euro, perchè il tuo fumetto gnappo non può costarne 10?
Ah già. Perchè fa cagare.
Allora è meglio puntare tutto sulla qualità.

L'idea è questa: puntare sulla qualità. Qualità è la parola d'ordine.
Bene, cosa serve per dare qualità a un'opera?
Autori capaci, bravi ed esperti. Esatto.
Aspetta un attimo però. Ma sbaglio o gli autori capaci, bravi ed esperti vogliono essere pagati?
...
...
...
Cazzo, bel problema questo.
Però che merde. Sono mercenari sti autori. Come dici? Si dice salariati? Ma il salario non si da alla gente che lavora? Questi fumetti fanno. Uff, si vede che non lo amano il mezzodicomunicazionefumetto.
Mica lo fanno per la passione loro. Mica.
Mercenari.
E ingrati. Non basta che gli dai lavoro, pure pagati vogliono.
Strana gente sti artisti.

Comunque hai avuto un'idea.
Prendi giovani leve, talentuosi ragazzi, autodidatta o usciti da qualche scuola di fumetto, gli riempi la testa di idiozie e li fai lavorare gratis per te.
Le tech segrete saranno:
1) Hai talento, ma devi fare gavetta.
2) Le fumetterie sono gestite da idioti che non apprezzano il tuo lavoro. Colpa loro se non vedrai un euro.
3) Odiali anche tu.
4) Dai, che così fai curriculum!

Ottimo piano.
Aspè, cos'è che dici? Se affidi tutta la tua linea editoriale a giovanietalentuosi autori verrà fuori solo un sacco di merda come quello delle Edizioni XXXXX?
Capisco. Niente, passo indietro. Cancella la parola "qualità".
Quantità
. Quantità sarà la nuova parola d'ordine.
Merda.
Ma tanta, a fiumi, anzi no, abbondiamo, a mari. Un mare di merda dove puoi nuotare.
"Quantità". Senti come suona bene. Che poi la quantità è sinonimo di un mercato vivido, eh?

Bene. Stampate cinquecento copie. Ora sei l'editore più figo del tuo condominio. Ora dimmi qual'è il piano che attuerai per venderle.
Perchè diciamoci la verità: non sarà facile sbolognare ettolitri di fagotto fumante.
Non hai un piano. Lo sapevo.
Le fumetterie no di certo. Stupide non sono, anche se bisognerà dire in giro che sono idioti proprio per il motivo per il quale dimostrano di non essere stupidi. Ovvero, non compreranno il tuo fumetto.
Le librerie di varia, se ci vai, ti fanno una risata in faccia e poi ti cagano a spruzzo.
L'unica sono le fiere di fumetto. Ce ne sono tante, in tutta Italia.
Sono organizzate da chi per il fumetto ha la passione, mica da mercenari, e come te che sei editori loro saranno organizzatori. Con la stessa identica capacità dell'ultimo arrivato.
Anche dopo dieci anni di esperienza avranno la tua stessa capità dell'ultimo arrivato. Che bella l'evoluzione. Speriamo non ti ci vorranno svariati milioni di anni per migliorare, per diana!
Bene per le fiere di fumetto per passione, allora.
...
...
...
Eheheheh.
Ci stavate credendo, eh?

Col ciufolo che si va alle fiere di fumetto organizzate da nerd, tu sei un Editore, cazzo, e andrai solo a quelle fatte con i controcoglioni.
Quella fatta con i controcoglioni.
Lucca Comics. Lì riuscirai a vendere anche 50 copie di quelle 500 stampate.
A proposito, cosa hai stampato?
Una rivista.
Una RIVISTA?

Cazzo, ma sei scemo? Riviste come Frigidaire, Mostri, L'Intrepido, Monello, hanno chiuso DECADI fa, e tu stampi una rivista?
Come dici?
Loro avevano grandi autori come Pratt, Pazienza e Scozzari e tu invece hai i giovanitalenti?
Quindi queste riviste avrebbero chiuso battenti proprio perchè avevano grandi autori e tu invece farai i soldini perchè hai ste vie di mezzo tra uno scribacchino e un matitaio?
Aspè, sentiamo un pò sta storia che mi interessa.

[La parola passa al giovane Editore]
Caro HulkSpakk, tu pensi troppo in piccolo.
Ascolta e capirai che il mio piano è geniale.
Io possiedo una stampante laser potente, di quelle che spaccano i culi. Faccio stampe a casa, tra un caffè e il mio lavoro vero. Stampare, mi costa un cazzo.
Poi affido a un tizio che conosco poco e niente ma che mi sembra volenteroso, il compito di reclutare gente che spacceremo a sè stessi e agli altri come autori. Inesperta, è vero e diciamoci la verità, non per forza capace. Ma non è importante questo. L'importante è che non si faccia pagare. E non hai idea di quanti disperati ci sono in giro, che si prostituirebbero per un minuto di gloria, pronti a bere piscio per un pò di fama. A decine.
Un grafico lo si trova sempre che lavori gratis, certo il risultato è quello che è, ma tutto è in proporzione, quindi poche storie. Risparmio anche qui.
Una volta stampate le copie della rivista, altro che Frigidaire, con i suoi autori, e i problemi di vendita. A me basta aspettare che gli autori stessi (che non pago) vendano a parenti e amici quelle 4/5 copie a testa.
Pensaci: bastano 8 autori per numero per assicurarmi una quarantina di copie vendute. Altre 30/40 copie tra tutte le fiere ridicole che trovo in zona, e una 60na a Lucca Comics. Sono 140 copie già vendute e ancora non ho fatto nulla.
Poi tieni presente che stampo tante copie quante sono le richieste, grazie a questa stampa laser e i costi sono completamente abbattuti.
Quanto credi che mi costi un albo che metto in vendita a 10 euro? Un euro, un euro e mezzo.
Il mese dopo gli autori girano, quindi il gioco riprende ed è sempre vivo.
Fatti tu un pò i conti.
E mi risparmio anche tutte le menate della promozione in fumetteria e nelle librerie di varia.
Il banco vince sempre cocco, svegliati.


[Nota a margine di HulkSpakk]

C'è un altro aspetto in tutto questo disquisire che vede coinvolti questi giovani autori.
Se si lavora senza retribuzione, è ovvio, che presto o tardi (in genere presto) la qualità del prodotto sarà bassa, come è ovvio che se un editore si fa la nomina di avere produzioni scadenti, spesso proprio perchè gli autori coinvolti sono quelli che sono, fare "gavetta" sarà solo una zappa sui piedi. Gli altri editori, potrebbero vedere nella frase "ho lavorato per X" un'ammissione di incapacità.
Scegliete con cura i vostri alleati e se quando ci uscite insieme sentite odore di merda, bè, o siete voi o sono loro.

lunedì 5 ottobre 2009

I Teletubbies non finiscono mai



(ovvero: "chiamalo capolavoro, tanto non capisce")

Sommersi da centinaia di nuove proposte che ogni mese cercano (molto spesso senza riuscirci) di invadere le fumetterie, capita a volte ad alcuni lettori di non riuscire a districarsi e a capire quale sia il fumetto da acquistare e quello da evitare. Anche perchè i soldi sono quelli che sono e non è che tutto sia poi davvero questa gran lettura che ci viene promessa.
Come fare?

Bè, basta trovare qualcuno che ti indichi cosa è veramente di valore e cosa no.
Ci si potrebbe rivolgere al negoziante e vedere cosa offre e cosa ha letto tra ciò che ha avuto la forza di acquistare. O magari consultare una rivista, meglio ancora due.

Ci sono due riviste nello sbaragliato mondo dell'editoria a fumetti e si chiamano Mega e Anteprima.
Queste riviste è pensata per i commercianti, quei negozi che acquistano i fumetti e poi li espongono per venderli: le fumetterie. Ma queste riviste è fatta anche per chi i fumetti li compra e poi, volendo, li legge: i lettori, clienti delle fumetterie. Ma dato che queste sono davvero potenti sono fatte anche per chi i fumetti non li legge, ma si accontenta magari di strapazzarsi un pò l'attrezzo con qualche cosplay vestita dal suo amico immaginario: i/le cosplay.

Ma non divaghiamo.
Vediamo quali sono i capolavori, gli albi che rilanciano quale serie, le testate nominate a cosa, i fumetti che hanno vinto che, gli autori che presentano chi, gli editori che editano quando, e tutti quei titoli cult annunciati questo mese e che usciranno a Novembre '09.
Quanti saranno mai? Una manciata.

E poi ci si può fidare, tanto sono fumetti e quindi in questo mondo di fantasia tutti sono onesti e dicono la verità, specialmente gli editori che scrivono i comunicati promozionali per queste due riviste. Sono certo che vi convinceranno come hanno convinto me.
Come esempio prendo Mega 147. Non me ne vogliano i lettori di Anteprima, ma non mi sono rimaste copie questo mese e quindi non posso passarla in analisi. Vi basti sapere che all'appello manca solo la Panini Comics che ha presentato il volume Kick Ass (pag 35 di Anteprima 217) con "Spacca. Dio mio come spacca il ritorno di Mark Millar". Gli altri editori dovrebbero esserci tutti, anche se non li cito esplicitamente.

Ecco qui la lista degli albi da prendere secondo i comunicati:

Superman/Batman: Nemici Pubblici (pag 25). Gli autori sarebbero "La coppia che ha rivoluzionato e portato nel ventunesimo secolo" Superman.
Lucifer n° 3 (pag 32). La serie è "nominata agli Eisner Award".
Scalped n° 4 (pag 33). La serie è "nominata agli Eisner Award".
Terre D'Ombra (pag 37). "Avventura allo stato puro e illustrazioni che vi lasceranno senza fiato".
Gil Jourdan n° 1 (pag 40). Questo fumetto è "indispensabile per ogni vero appassionato di fumetti".
L'Appartamento n° 2 (pag 43). Qui si vola. Si tratta di un "super manhwa" per un "puro terrore che avverti nell'attimo in cui volti le pagine"
Enni'S Battlefield (pag 53). Questa serie di guerra "di successo" è "finalmente in Italia".
Mi vergogno da Morire (pag 54). Dell'Autrice "superstar Hinako Takanaga". Mai sentita. Ah, dimenticavo: "Only for girls!!!"


Le Situazioni di Lui & Lei 5 (pag 61). Sapete cosa torna in italia? "lo shojo che ha consacrato anche in Italia" l'autrice che, ricordatevelo se mai pubblicherà ancora, è "al massimo dell'ispirazione".
Fruit Basket Box 4 (pag 61). "Lo shuojo manga più amato". Altro che Le Situazioni di Lui e Lei.
I Misteri della Luna Rossa 1 (pag 64). "Stupenda".
Holmes (pag 65). "Una delle migliori serie di BD dell'ultimo decennio"
Valerian e Laureline (pag 65). "Saga di fantascienza più importante della BD" nonchè "pietra miliare del fumetto mondiale".
The Haunt Of Fear (pag 66). "Imperdibile".
Diario Semiserio di Un Fumettista (pag 66). "Finalmente in Italia". Perchè, è già stata pubblicata all'estero?
Il Collezionista di Sogni (pag 67). "un altro grande classico".
Fragola e Cioccolato (pag 70). Il libro "è diventato un caso editoriale in Francia" dato che "breve tempo" ha venduto "30.000 copie".
Apocalypso (pag 70). "Imprescindibile".
Casanova 1 (pag 75). "Quello che avreste sempre desiderato dal fumetto USA". Mica cazzi.
Fragile 2 (pag 75). "Già pubblicata con successo in Francia e negli USA".
Papa Nazingher (pag 78). "Destinato a diventare un cult". Dove? Ovvio, "nel mondo".
Wet Moon (pag 79). "Acclamata serie".
Incubi (pag 85). "Un autore che lascerà il segno nel fumetto italiano".
Antonio Rubino Gli Anni del Corrierino (pag 87). "Primo grande Maestro".
Tex Willer Minifumetti (pag 89). "I più grandi 8 albi speciali di Tex".
I Mitici Numeri 1 Minifumetti (pag 89). "Gli otto numeri 1 dei più grandi fumetti italiani"
Essay Comics (pag 96). Di Yuki Urushibara, "l'acclamata autrice di Mushishi". Mai sentita e mai sentito. Ah, l'albo verrà distribuito prima "in esclusiva, a Lucca Comics" e solo "successivamente in fumetteria!". Se non è un punto a favore questo...
Mushishi 1 (pag 96). "Assolutamente imperdibile".
Detective Conan 58 (pga 96). "Assolutamente sconvolgente".
Inuyasha New Edition 1 (pag 96). Ristampa "a grandissima richiesta". Di chi??? Ah, si tratta di "uno dei manga più celebri degli ultimi anni".
Fate/Stay Night 7 (pag 97). "Colpi di scena mozzafiato".
Perfect Girl 14 (pag 98). "Divertimento assicurato". E se non mi diverte? Parlatemi dell'assicurazione...
Le Bizzarre Avventure di Jojo 2 (pag 98). "A grandissima richiesta", "occasione imperdibile", "tutto per voi".
Gundam Origini 18 (pag 99). "Acclamato autore".
Agenzia Incantesimi 5 (pag 96). "Da non perdere".
Whiteout: Melt (pag 100). "Saga decorata con il premio Eisner".
L'Era dei Titani (pag 100). "Più rivoluzionario di Gundam, più adrenalinico di Mazinga, più visionario di Evangelion". Mi è venuto in mente Roberto Benigni: Nonna Papera sulla Luna! Berlusconi Presidente!
Torpedo 1/5 (pag 100). "Saga imperdibile". Su questo sono daccordo :)
Bacchus n. 8 (pag 100). "Il capolavoro di Eddie Campbell".
Lucca Project Contest (pag 100). "I migliori fumetti della prossima generazione".
Kobato 1 (pag 101). "Delicato, emozionante, coinvolgente e con dei disegni INCREDIBILI". Questo pare dobbiate comprarlo dato che "non può mancare nella libreria di ogni CLAMP maniaco". Yeah. "Edizione da urlo".


Wild Adapter 1 (pag 101). "Autrice della serie culto Saiyuki".
Wolf Guy 3 (pag 101). "Tratto da una serie di romanzi di successo".
Keiji 2 (pag 101). "Celeberrimo capolavoro".
Blade Of The Phantom (pag 101). "Uno dei migliori manga dell'anno".
Cyborg 009 (pag 101). "Finalmente" e "Un titolo che non può mancare nella collezione di ogni vero manga fan".
La Corda D'Oro (pag 101). "Uno dei titoli di punta della rivista La La".
Dottor Voodoo (pag 103). "Finalmente".
Demon Diary (pag 103). "Exploit negli Stati Uniti e in Germania, dove ha raggiunto la posizione n° 1 in classifica vendite" e "manhwa bestseller".
Steve Canyon 9 (pag 105). "Vogliamo parlare di avventure? Vogliamo parlare di classici? Vogliamo parlare di grande fumetto di guerra?" No.
Steve Canyon 9 (pag 105). "Un classico imprescindibile del fumetto di tutti i tempi".
Butterfly On The Air (pag 105). "Dal best seller del celebre scrittore cinese".
One Piece - DVD Collection 1 (pag 106). "Un evento a dir poco eccezionale".
Morgan La Sacra Ruota 1 (pag 106). "Un vero e proprio oggetto di culto", "Eccezionale miniserie", "Grandi autori per una grande storia".
La Spada di Paros 1 (pag 106). "Una clamorosa opera".
Blazer Drive 2 (pag 107). "Una nuova ed esplosiva miniserie".
Shadow Skill (pag 107). "Una roboante e fantastica miniserie".
Psycho Busters 3 (pag 108). "Finalmente".
Exaxxion 3 (pag 108). "Finalmente".
Breack Blade 3 (pag 109). "Fantastica".
Bambole di Carne (pag 111). "Vincitore del Premio Ayaak" e "finalista al Premio Micheluzzi".
Chameleon Army (pag 112). "Dall'osannata autrice".
King Of Thorn 1 (pag 112). "Premiato in America dalla YALSA come una delle dieci Migliori Graphic Novel per ragazzi".
Gwi 5 (pag 112). "Elettrizzante".
Sherwook Comix (pag 113). "La creme de la creme degl fumetto nostrano". Mica cazzi.
Custer (pag 115). "Finalmente".
Caballeros (pag 115). "Finalmente".
Ali eroiche (pag 115). "Intrattenimento allo stato puro".
Note di viaggio (pag 117). "Imperdibile".
Tutto ricominciò con un'estate indiana (pag 117). "Finalmente".

Mi chiedo: ma davvero credono che noi poi ci crediamo? ._.
A me sembra che chi scrive questi comunicati veda il lettore medio più o meno così:



Ora, prima di scadere in inutili polemiche e nel tentativo di non farmi fraintendere, e soprattutto di evitare che i più permalosi si offendano, vorrei dire che *senz'altro* in questo lungo elenco ci sono opere di valore e *senz'altro* alcune di queste eventuali letture sono davvero belle e in alcuni casi imperdibili.
Ma il punto è che è impossibile che i lettori credano a questo lunghissimo elenco di promesse, e che quindi il risultato sperato sia raggiunto, per tre validissimi motivi:
1) I lettori non sono totalmente rincoglioniti. Si, dispiace anche a me, ma è così.
2) Dire che tutto è fantastico ha l'effetto opposto a quello che ci si propone: tutto si appiattisce e si neutralizza. Oltretutto, i più maliziosi come me, possono pensare che l'editore ci stia provando, a mettermela in quel posto.
3) I Teletubbies vanno bene fino all'età di 3 anni.

Dal punto di vista del negoziante la situazione, se possibile, diventa ancora più critica. Cosa compro? Cosa lascio? Cosa evito? Cosa conosco?
E come interpreto?
"Di culto" cosa vuol dire esattamente, che ne venderò 10 copie o che sperano di farmene prendere almeno una? "Prefazione di pinco pallo" vuol dire che il volume è supervalido o che la prefazione è il pezzo migliore? "Dio bono come pompa il pippero" vuol dire che ha 120 pagine o che la storia è adatta alla mia clientela? "A grande richiesta" vuol dire che i miei clienti lo aspettano da secoli o che un nerd su un forum di seconda categoria ha chiesto lumi sul soggetto?

Un fumettaro che fa gli ordini da Anteprima e/o Mega corrisponde ad un negoziante della catena Benetton o Zara che fa gli ordini da Postalmarket.
Inpensabile.

Insomma, acquistare in queste condizioni diventa difficile ed è facile immaginare (per chi non fa il lavoro di editore) che alla fin fine un negoziante è costretto o a giocare con i propri risparmi in questa roulette russa o in alternativa (più saggia e caldamente consigliata) tagliare tutto ciò che non corrisponde ad un colpo sicuro. E questa sicurezza non è fornita da nessuno se non dalla propria esperienza. Con tutti i risvolti che ne conseguono.

Per favore, cerco lavorare in rivista seria.
L'immagine in alto è di Lorenzo Palloni, che ringrazio per avermela prestata, e "Cerco Lavorare" è il suo blog. Lorenzo è autore, insieme ad altra gente, di Fascia Protetta, una raccolta di storie sull'infanzia (non "per" l'infanzia) edito da Double Shot.

Nel volume troverete cose come questa: