
Ci sono momenti nella vita di un uomo in cui si scopre che non si è più dei nerd sfigati da pc che diventano obsoleti nel tragitto dal negozio a casa. In quei giorni di intensa realizzazione del mondo e della vita, ci si rende conto che è passato un bel pò di tempo dall'ultima nerdata, molto tempo dall'ultima ragazzata e troppo, troppo tempo dall'ultima trombata. Anche se è stata poche ore prima.
Col tempo ho capito che quando i miei pensieri sfociano da un discorso ad esso totalmente estraneo, al sesso, magari in un modo totalmente sconnesso dall'eros e da ciò che è passionale, e accanto a me non c'è alcuna mia donna con cui sfogarmi, è il caso di mettersi al lavoro.
E' per questo che ho una visione stakanovista del lavoro.
E allora inizio con la piacevole routine. Ebay, sito del distributore per controllare gli ordini, eliminazione di qualche casella stantia, pisciatina, caffè, controllo posta elettronica.
Quando si è nerd, o ragazzini, o emo, o sfigatti, si ha una visione della soddisfazione molto free, naif, terra terra, tenera e a tratti invidiabile. Capita che certe volte si mandano a persone con una vita delle email tipo quella che io ho ricevuto poco fa e ora incollo qui di seguito omettendo volontariamente il mittente:
"Io giovedì mattina sono partito da veglie sono arrivato fino a Lecce per venire da te, ma eri chiuso anche se mi avevi detto che eri aperto. così sono dovuto andare a l'angolo del fumetto e lì ho speso la bellezza di sessantasei euro."
E' evidente che questo giovinotto ha tratto sufficiente soddisfazione nel mandarmi questa mail. Che poi, che stile!
Come un guerriero fiero, un gladiatore nell'arena delle fumetterie di lecce, ha colpito la sua preda, l'ha stordita, l'ha finita senza pietà e con un tocco di sadismo gli ha tagliato la testa e l'ha mostrata alla platea, sbeffeggiando il corpo inerme.
Dato che quella premessa sui nerd io l'ho solo immaginata e non vissuta sulla mia pelle, mi sono preso la briga di rispondere a questa "mailstyle".
Gli ho mandato una delle seguenti email.
Se volete provate ad indovinare quale.
- Ero in ospedale per un incidente stradale. Comunque ti auguro una buona lettura.
- Giovedì è morta mia madre. Ti auguro un giovedì come il mio, così anche io potrò spendere sessantasei euro all'angolo del fumetto e poi ridere di te e della tua sorte.
- Stavo seppellendo il mio cane. Giovedì prossimo sarà il tuo turno.
- Io giovedì mattina stavo scopando e ho ancora tutti e sessantasei gli euro.
- Lo sai che di questo, quando sarai al cospetto di Dio, San Pietro ne terrà conto, vero?
- Io sono l'angolo del fumetto.
- Hai notato la somiglianza tra la cifra che hai speso e il numero del Diavolo?
- Da me quella roba l'avresti pagata il 25 per cento in meno.
- Lo sai che girano voci sul fatto che chi va all'angolo del fumetto perderà presto tutti i capelli? Sono certo che il tuo barbiere è più incazzato di me.
- Lo sai che sei un figlio adottivo, vero?








